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Porto Crotone fondamentale per lo sviluppo del territorio

Convegno nazionale organizzato dall’Ordine degli ingegneri sulle infrastrutture portuali e la nautica per lo sviluppo turistico del territorio

La Redazione

CROTONE, sabato 10 Novembre 2012.

Ingegneri con il presidente Zambrano

Una giornata ricca di ospiti, di interessanti spunti e proposte sul tema della portualitĂ  come strumento di sviluppo economico del territorio nazionale, ed in particolare per la cittĂ , è stata vissuta ieri a Crotone, dove l’Ordine degli ingegneri della provincia di Crotone ha organizzato un convegno di carattere nazionale. Ad aprire i lavori, moderati dalla giornalista Francesca Travierso, è stata il vice sindaco della cittĂ  Teresa Cortese che ha dato il via ai saluti istituzionali portati anche dall’assessore Salvatore Cosimo per la Provincia, dalla vice presidente Antonella Stasi per la Regione. Ha invece inviato un messaggio di saluti il vescovo Domenico Graziani che non è potuto essere presente. Il presidente dell’Ordine crotonese Roberto Federico ha invece ricordato quando importante sia il ruolo di Crotone e dei suoi professionisti in tematiche importanti come quella che riguarda proprio lo sviluppo del porto come volano di crescita economica. Dal mondo degli ingegneri possono derivare proposte interessanti sia nell’ambito del pubblico che del privato, ma il pressupposto fondamentale è che dal nazionale venga rivolta attenzione anche a piccole realtĂ  come quella crotonese. “Proprio in questo senso la presenza di Armando Zambrano, presidente nazionale dell’Ordine degli ingegneri, assume un significato notevole” ha detto Federico. A presentare le idee elaborate dagli ingegneri crotonesi è stato Gianluca Gentile presidente della commissione marittina dell’ordine provinciale. “Per posizione geografica, per la storia, per il clima l’Italia è senza dubbio uno dei Paesi che piĂą di tutti dovrebbe puntare al mare come risorsa economica: Crotone in questo quadro si posizione proprio al centro del Mediterraneo – ha detto Gentile – e poi il porto della nostra cittĂ  è vicinissimo ad un’altra struttura che aspetta di decollare: l’aeroporto, è per questo che la nostra idea è quella di creare uno “Smart Port”, una struttura innovativa in grado di tenere conto di sempre piĂą nuove tecnologie, che tenga in considerazione anche l’ambiente e che non prescinda da uno sviluppo sostenibile”. Il professor Paolo Viola, direttore del master di “Pianificazione e progettazione sostenibile di aree portuali” presso l’UniversitĂ  Federico II di Napoli ha parlato di piani regolatori portuali. “Fino ad oggi – ha detto Viola – i porti delle grandi cittĂ  si presentano come una specie di barriera tra il mare e la cittĂ  stessa. Il primo obiettivo quindi, nella progettazione dei nuovi porti ed in particolare di quello di Crotone, bisognerĂ  avvicinare la gente al mare.

Il secondo obiettivo è quello di sfruttare al massimo le strutture esistenti, e allora è facile capire che è piĂą economico trasformare un porto commerciale giĂ  esistente in un porto con doppia funzione, e cioè con uno spazio dedicato al commercio e uno al turismo”. Nella nuova concezione del porto l’areaa commerciale sarebbe divisa da quella destinata alle grandi navi da crociera, ma ci sarebbe anche spazio per le imbaracazioni da diporto, semplicemente aumentando le banchine giĂ  esistenti e rendendo “piĂą urbane” zone che attualmente, nella maggior parte dei porti italiani, sono abbandonate ed inutilizzate”. Ma, come anche altri intervenuti hanno sottolineato, non è tanto lo spazio l’elemento determinante per lo sviluppo di una struttura portuale, quanto i serivi. Ospitare turisti e assistere equipaggi di piccole imbarcazioni significa fornire loro servizi e assistenza a terra, non solo rifornimento e acqua dolce. A spiegare invece quanto l’Italia sia indietro per quanto riguarda la normativa in materia di portualitĂ  è stato Attilio Tolomeo, presidente della commissione marittima dell’Ordine degli ingegneri di Salerno, il quale ha parlato non solo della normativa relativa alla costruzione dei porti, ma anche quella relativa all’attivitĂ  in mare, alla navigazione. Così come indietro è l’Italia in quanto a norme di sicurezza rispetto a molti altri Paesi. Il presidente dell’Ordine Nazionale Zambrano ha invece voluto sottolineare l’importanza delle figure professionali in progetti di sviluppo economico e di crescita del Paese. Secondo Zambrano non viene infatti tenuta nella giusta considerazione la figura degli ingegneri quando invece la collaborazione con i professionisti dovrebbe essere fondamentale. Ed in questo senso il presidente ha detto di augurarsi che nel prossimo Governo ci siano molti professionisti. Per quanto riguarda la paventata ipotesi dell’abolizione della Provincia di Crotone, e quindi anche degli ordini professionali, il presidente ha detto che “se parliamo di semplificazione del sistema non possiamo che essere d’accordo con il Governo, ma siamo anche consapevoli che a livello territoriatole si può comunque trovare la soluzione affinchĂ© il lavoro fatto fino ad ora non vada perso. L’impegno che posso prendere è quello di portare la discussione in consiglio entro dicembre”. Al convegno ha partecipato anche Lugi Errante dell’autoritĂ  portuale di Gioia Tauro il quale ha spiegato le modalitĂ  di distribuzione, a livello Europeo, delle merci che arrivano in Calabria. Nella seconda parte del convegno si è svolta una tavola rotonda per discutere di “esigenze e problematiche imprenditoriali nella gestione integrata del porto” alla quale hanno partecipato l’imprenditore Pierluigi Balzano, l’imprenditore Gregorio Mungari, Guido Napoleone della SocietĂ  Marina e l’ingegnere Paolo Viola. Presenti all’iniziativa i rappresentati delle forze dell’ordine ed il prefetto Maria Tirone, arrivato da poco in cittĂ  e alla sua prima uscita ufficiale.

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