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Natalitia 2012, accese luci albero Acom

Ancora successo per “Sipario d’Argento”, prossima commedia “Pitta Cu Sarde” della Compagnia teatrale Krimisa di Cirò Marina

La Redazione

Rossano, lunedĂŹ 10 dicembre 2012.

Natalitia 2012, ecco l’albero dell’Associazione Commercianti Rossano (ACOM) in Via Nazionale. Luci e suggestioni, dal centro storico allo scalo. Intanto, al Teatro Paolella proseguono gli appuntamenti della stagione “Sipario D’Argento”. Successo di pubblico e partecipazione per la commedia in vernacolo “Ha visti zinghiri metiri”. Lo scorso sabato 8 dicembre 2012, si è entrati nel vivo della programmazione invernale, promossa dall’Amministrazione comunale, assessorato al turismo, con la partnership di associazioni e aziende private operanti sul territorio. Nel pomeriggio di sabato, il sindaco Giuseppe Antoniotti e l’assessore al turismo Guglielmo Caputo, accompagnati dal presidente di ACOM Natale Chiarello, hanno premuto lo starter per l’accensione del maestoso albero di Natale, allestito all’incrocio tra Via Nazionale e Via Margherita. Una tradizione, questa, che si ripete ormai da quattro anni, grazie alla creatività e all’entusiasmo dei commercianti locali. Gremito il teatro nazionale Paolella, per la terza delle sette esilaranti serate in programma fino a domenica 13 gennaio 2013 nel contesto del “Concorso del Teatro Amatoriale – Premio Città di Rossano” Sipario D’Argento.

Quasi tre ore di sketch e comicità incastonate nella quotidianità e nelle rocambolesche vicende di una famiglia coriglianese, hanno tenuto inchiodato il pubblico, alle poltrone, ad assistere all’opera messa in scena dalla compagnia teatrale “Tieri”. Ora si attende l’esibizione della Compagnia teatrale “Krimisa” di Cirò Marina, con la commedia “Pitta Cu Sarde” in programma per la prossima domenica 16 dicembre. Una storia ambientata a cavallo tra gli anni ‘60 e ‘70 nel pieno del boom economico italiano e del fenomeno dell’emigrazione calabrese. sulla scena due famiglie del sud, che per motivi economici e di lavoro sono costrette a veder partire verso Torino, due dei loro congiunti: il capofamiglia di una e la moglie, madre, dell’altra. In Piemonte, i due, compaesani, si ricongiungono e per poter risparmiare, decidono di trovare casa insieme. Essendo, però, la padrona dell’appartamento, una donna bigotta e moralista, che affitta solo a coppie sposate, sono costretti a fingere un rapporto matrimoniale inesistente. Da qui, si sviluppano una serie di vicende divertenti in chiave prettamente ambigue e popolari.

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