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Santa Lucia, immagine sacra donata alla Chiesa di Sant’Antonio

In occasione della festivitĂ  organizzato un triduo di preghiere, i consueti “fuocarelli” e il tradizionale “grano di S.Lucia” distribuito ai fedeli

Oscare Grisolia

CIRO' MARINA, venerdì 14 Dicembre 2012.

Santa Lucia nella chiesa di Sant'Antonio

Secondo la “passio” la giovane apparteneva a una ricca famiglia siracusana, promessa sposa a un pagano. Per una malattia della madre compì un viaggio a Catania, per visitare il sepolcro di S. Agata, sul quale pronunciò il voto di conservare la verginitĂ . Distribuì perciò i beni ai poveri e rinunciò al matrimonio. Arrestata su denuncia del fidanzato, fu sottoposta a diverse torture: condotta in un lupanare, trascinata da una coppia di buoi, cosparsa di pece bollente, posta sulla brace ardente. Per sfuggire al carnefice si strappo gli occhi. Solo dopo questi tremendi tormenti cadde sfinita e morì. Le sue ossa non si trovano a Siracusa in quanto, come pare, trafugate dai bizantini, Furono portate a Costantinopoli, da dove furono saccheggiate dai Veneziani. A questa Santa della Chiesa Cattolica, al fine di impreziosire ancor di piĂą l’interno della Chiesa di S. Antonio, di Cirò Marina, la “figlia” Nella Calabretta in Cianciaruso, in ricordo della defunta madre, Maria Carmela Funaro, vedova Calabretta, che in vita faceva parte della parrocchia in modo assiduo, contribuendo sia alla realizzazione della chiesa che al buon andamento della stessa, ha offerto in dono, l’immagine sacra di S. Lucia, con palma in argento realizzata dall’orafo cirotano, Giuseppe Colicchio. Il grande impegno pastorale del nuovo parroco, Don Gianni Marino, accolto e supportato con grande stima dalla comunitĂ  religiosa della parrocchia ha permesso, in occasione della festivitĂ  della Santa protettrice della vista, di organizzare un triduo di preghiere, i consueti “fuocarelli”, il tradizionale “grano di S.Lucia”. Una manifestazione che ha richiamato, intorno alla Chiesa di S.Antonio, come da tradizione anche in tutte le chiese della cittĂ , di distribuire il particolare “grano di S.Lucia” realizzato con grano e mosto cotto, che puntualmente viene distribuito gratuitamente fra i fedeli. ChissĂ  se la Santa protettrice, riuscirĂ  a restituire la vista ai tanti che, per ignavia, per indolenza o altro, oggi, non vedono e comprendono che vi è tanto bisogno di caritĂ , di amore, di solidarietĂ .



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