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I Maya e la fine del mondo…secondo l’astrofilo Cidone

Il calendario dei Maya prevede solo la chiusura di un ciclo!!

Nunzio Esposito

Crucoli, mercoledì 26 Dicembre 2012.

Piramide Maya

Ogni ciclo, secondo i Maya, è caratterizzato da una diversa catastrofe finale: un’inondazione, una pioggia di fuoco globale e la violenza estrema dell’uomo. Come gli induisti, i Maya, hanno una visione ciclica del tempo. La civiltà dei Maya teneva il conto dei giorni in modo “paranoico”, la vita era scandita da cicli e numeri dei cicli, pertanto occorreva non sbagliare nemmemo di un giorno per essere allineati con i movimenti cosmici. Pertanto si erano specializzati nell’osservazione del cielo, in modo da decifrare i vari cicli astronomici e trasformarli in diversi calendari combinatori, con grande abilità e tecnica matematica. I calendari da loro elaborati sono moltissimi ed alcuni sono incastrati uno dentro l’altro. Il 21 dicembre 2012 è terminato il ciclo più grande (che si basa su un calendario concepito sui movimenti della galassia ed ha avuto inizio il Quinto Mondo) e in molti vedono in questa conclusione la fine dell’Umanità. Niente paura però, la profezia apocalittica è frutto di un equivoco e quindi di una mal divulgazione!

Stefano Cidone

Precisamente per questa data è previsto il tredicesimo Bak’tun, cioè un periodo del calendario della durata di circa 400 anni. La data, non segna il passaggio ad un nuovo Bak’tun, ma solo un completo “resettaggio” del sistema: si pensi al contachilometri di una vecchia auto, che arrivato a 99.999 km riparte nuovamente da zero! Quindi si tratta solo della fine di un lunghissimo periodo, che segna l’inizio di un nuovo ciclo, e non della “fine del mondo” come sentiamo oramai da tempo. Tutt’al più il mistero reale di questa civiltà potrebbe essere la loro scomparsa!! Le teorie apocalittiche che si basano sulla presunta profezia maya prevedono vari scenari, dall’arrivo di un asteroide a un’enorme esplosione solare, ma sono tutti completamente infondati. Non esiste nessuna prova evidente che associassero a quella data una catastrofica fine del mondo. Tuttavia, molti studiosi ritengono che, con la fine del loro calendario, volessero simboleggiare il progressivo arrivo di un grande cambiamento riguardante in particolar modo la sfera spirituale: l’umanità sperimenterà un significativo aumento della coscienza collettiva.



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