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Piano d’azione e coesione, approvati progetti del distretto di Ciro’ Marina

Siciliani: “Un importante passo avanti verso la creazione di un sistema del welfare”

Oscare Grisolia

Ciro' Marina, venerdì 24 Gennaio 2014.

anzianiIl piano d’azione e coesione sociale, Pac, destinato ad anziani non autosufficienti e prima infanzia (nidi), sviluppato dall’associazione Jobel di Crotone, su indicazione del tavolo programmatico del distretto di Cirò Marina, guidato dal Sindaco, Roberto Siciliani è stato approvato nella sede ministeriale di Roma. La notizia, anche se non comunicata ufficialmente è trapelata dalla stessa capitale e formulata dallo stesso presidente di Jobel, Santo Vazzano. I piani sono stati presentati lo scorso mese di dicembre, dopo le diverse riunioni programmatiche con gli attori interessati e dopo le riserve avanzate dai vari Sindaci fra i quali quelli di Casabona, Melissa e Crucoli, oltre le osservazioni dei Sindacati espresse da Nicodemo Iacovino e del terzo settore, Oscare Grisolia, il tutto ha fatto sì che fra i primi piani presentati, proprio quello del Distretto di Cirò Marina è risultato fra i primi approvati. Il suddetto tavolo era composto dal sindaco del Comune di Cirò Marina, che ha il ruolo di capofila, Roberto Siciliani e, naturalmente, degli altri comuni del distretto socio-assistenziale per i quali erano presenti il sindaco di Carfizzi Carmine Maio, il sindaco di Verzino Franco Parise, il sindaco di Umbriatico Pasquale Abbenante, il sindaco di Melissa Gino Murgi, vice sindaco di Crucoli Domenico Vulcano, il sindaco di Pallagorio Umberto Lorecchio, il sindaco di Strongoli Michele Laurenzano, il sindaco del Comune di San Nicola dell’alto Franco Scarpelli, ed un rappresentante del comune di Cirò.

Durante l’incontro erano stati illustrati i contenuti della bozza del piano di intervento che, oggi, vede la sua approvazione. Soddisfatto il Sindaco, Roberto Siciliani che ora, ci dichiara, questa approvazione rappresenta un importante passo avanti verso la creazione di un sistema del welfare che sia il più integrato possibile tra i comuni del distretto socio-assistenziale, l’ASP e i cittadini. Tutto questo tradotto, sostanzialmente, dovrebbe fornire agli anziani non autosufficienti un servizio integrato, tra sanità e socio-assistenza, anche in considerazione del fatto che è prevista l’istituzione di tre PUA (Punto Unico di Accesso) che serviranno a selezionare i bisogni e le istanze che verranno avanzate dagli anziani o dai loro familiari e che rappresenta un importante strumento per consentir loro di accedere ad informazioni dettagliate sui servizi socio-sanitari erogati sul territorio ed ottenere assistenza. Le ricadute di questa misura a valere sui fondi Europei, permetterà anche di incrementare le ore per la prima infanzia (nidi) oltre a creare naturalmente nuovi posti. Una prima trance di finanziamenti che per il nostro distretto si aggira oltre i 700 mila euro suddivisi per le non autosufficienza degli anziani e per i nidi. Finanziamenti che saranno destinati e gestiti da associazioni ed Enti già accreditati. E proprio l’accreditamento sarà uno dei temi centrali che bisognerà monitorare per evitare che avvenga, come in passato, “l’assalto alla diligenza” dei finanziamenti e che questi finiscano per essere erogati a soggetti, associazioni, cooperative ed altri attori, che non siano in possesso dei requisiti idonei, sia dal punto di vista strutturale che amministrativo. Oggi, le nuove normative, sempre più stringenti sono state emanate dalla Regione Calabria, bisognerà solo applicarle e, soprattutto, monitorarle.



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