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Coldiretti a Scopelliti: sui rifiuti la chiarezza fa guadagnare tempo

In aumento l’emergenza e la protesta. “Pronti a dare il proprio contributo”

La Redazione

catanzaro, sabato 15 febbraio 2014.

rifiuti3Sui rifiuti in Calabria, ci sono molte anzi troppe situazioni critiche. “E’ un problema concreto che riguarda il benessere pubblico – commenta Pietro Molinaro presidente di Coldiretti Calabria – e occorre una adeguata e puntuale informazione e una maggiore condivisione di responsabilità” Stare ad enucleare i casi aperti in tutta le province non occorre, perchĂ© è sotto gli occhi di tutti, sia per i cumuli sulle strade che per le proteste di cittadini, sindaci, comunitĂ , associazioni, comitati; vi è insomma troppa emergenza e protesta ed evidentemente non si vede in modo tangibile chiarezza nelle scelte. La societĂ , dei consumi è vero, – prosegue – genera troppi rifiuti, e nessuno li vuole “sotto casa propria”.

Da un commissariamento che è durato troppi anni e che non ha prodotto nulla di buono, nonostante i tanti soldi spesi, la Giunta Regionale e l’assessore Pugliano dovrebbero prendere le distanze investendo invece in comunicazione- informazione-concertazione operatva incontri e quanto necessario per spiegare e pianificare: autorizzazioni, e capitolati d’appalto calati dall’alto come i fatti dimostrano, non sono piĂą gradite, anche perchĂ©, non si riescono a capire i contorni della vicenda come dimostrano, per rimanere all’attualitĂ , il caso della discarica di “battaglina” nel catanzarese e la “clausola Bucita” nel comune di Rossano che prevede l’arrivo nel porto di Corigliano di tonnellate di rifiuti da inviare all’estero. E’ indispensabile il confronto con le istituzioni, associazionismo, cittadinanza tutta è questo non deve essere visto come un collo di bottiglia che fa perdere tempo. Ritengo – sottolinea Molinaro – che il tempo lo si possa guadagnare abbondantemente dopo. Il coinvolgimento diretto, e le aziende agricole possono aiutare percorsi virtuosi, è utilissimo per presentare nuove prospettive ed avviare e diffondere buone pratiche, capaci di trasformare una minaccia in una risorsa. Occorre – conclude – fare questo sforzo, e come Coldiretti siamo pronti a dare il nostro contributo, solo così possiamo incidere in modo determinante su scelte etiche motivanti, solo così, ognuno con responsabilitĂ  potrĂ  dare il proprio apporto.

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