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Tagli ai treni e 11 stazioni chiuse sulla fascia ionica, il prossimo passo?

M5S: ‘Scelta illogica e assurda. Calabria sempre piu’ isolata”

La Redazione

Isola Capo Rizzuto, mercoledì 17 settembre 2014.

binariLa notizia della cancellazione di alcune stazioni lungo la tratta Reggio Calabria-Taranto arriva come una doccia fredda per i cittadini calabresi: Ardore, Bova Marina, Capo Spartivento, Caulonia, Ferruzzano, San Lorenzo, Gioiosa Jonica, Riace, Squillace, Isola Capo Rizzuto, Roseto Capo Spulico diventeranno semplici fermate con un solo binario. Ancora una volta in Calabria va in scena il teatro dell’assurdo. “In un territorio come quello calabrese dove i trasporti su rotaiesono carenti (quando non assenti), secondo Reti Ferroviarie Italiane non c’è alternativa al chiudere tutto” – affermano i pentastellati Sebastiano Barbanti e Francesco Molinari. “Sembrerebbe uno scherzo e invece questa è la dura realtà che i calabresi sono costretti ad accettare. Non c’è bisogno di essere esperti del settore né ci vuole un mago per capire che con la chiusura delle stazioni si penalizza sempre di più il trasporto locale e, con esso, ogni prospettiva per il territorio : i tempi di percorrenza dei treni aumenteranno poiché ci saranno fermate più lunghe nelle stazioni in cui c’è il doppio binario.

Una situazione farsesca se si pensa, poi, che una delle stazioni ferroviarie che verrà cancellata – quella di Gioiosa – è stata da poco ammodernata. Ma è così che dirigenti di RFI e Trenitalia svolgono il loro lavoro? E l’Assessore regionale ai trasporti non ha niente da dire, in merito? Dietro queste (non) scelte appare evidente la considerazione “strategica” di questi territori già sofferenti: aiutarli pietosamente a morire, risparmiando sul funerale ed evitandogli una lunga agonia. Smantellare i servizi, proprio dove la rete ferroviaria andrebbe potenziata e dove maggiorisono i ritardi nel comparto trasporti è un crimine e dimostra l’incapacità dei piani alti di gestire i problemi del territorio calabrese al quale si negano ricco indubbie potenzialità e che, senza un adeguato piano programmatico, non riuscirà mai adecollare. Appoggiamo, pertanto, le proteste di tutti coloro che hanno alzatola voce e si sono ribellati a queste scelte illogiche e assurde, il cui risultato è solo quello di affossare definitivamente la Calabria. Noi del M5S non permetteremo che questopiano venga portato a termine nella complicità di istituzioni sorde e cieche. Non è ancora troppo tardi per invertire la rotta e per dare un futuro a questa regione: i calabresi se lo meritano”.

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One Response to Tagli ai treni e 11 stazioni chiuse sulla fascia ionica, il prossimo passo?

  1. angelo Rispondi

    17 Settembre 2014 at 14:17

    Premetto che non sono calabrese di nascita. Posso apprezzare ogni intervento in favore al potenziamento della linea ferroviaria calabrese ma con rammarico riscontro che si usano solo parole per avere consensi.
    Ancora non ho visto prendere un provvedimento come il blocco di tutte le vie di comunicazione (ferrovia-strade e se necessario aeroporti). Il mio non vuol essere un incitamento alla rivoluzione ma solo essere un diritto in difesa a quanto dovrebbe spettare ad ogni regione italiana. — calabria sveglia—-ricordiamo agli italiani che la civilta’ e’ nata da queste regioni. Viva la calabria –iniziamo una dimostrazione pacifica che duri a oltranza.

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