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Amantea, ambientalisti contro barriera a Coreca: ‘rovina il paesaggio’

Il Comitato: “Questa opera devasta la cartolina illustrata del paese, cambiare progetto”

La Redazione

Amantea, mercoledì 28 gennaio 2015.

Scogliera di Coreca ad AmanteaL’amministrazione comunale è in procinto di decidere sull’esecuzione dei lavori di una barriera posta davanti allo scoglio grande di Coreca nell’ambito di un ampio programma per la salvaguardia della costa. Si tratta di un finanziamento comunitario di 1.100.000 euro devoluto dalla Regione Calabria per la realizzazione di una struttura di massi lunga 107 metri, larga 30 metri sul fondale, 3 metri larga sul livello del mare da cui si erge per 2 metri; a ciò vanno aggiunti un pennello dalla spiaggia a sud e un ripascimento artificiale con 43.000 metri cubi di sabbia da prelevare dal fiume Oliva già dichiarato inquinato da metalli pesanti e radioattivi. Sale nella popolazione amanteana il timore di un intervento devastante per la scogliera posta a tre km sud del centro cittadino, sito balneare tra i più belli della costa tirrenica calabrese.

Il comitato Pro-Coreca, composto da molte associazioni ambientaliste e politico-culturali,” ritiene inaccettabile una simile opera che devasterebbe quella che da sempre è considerata la cartolina illustrata di Amantea. Da tempo chiede la progettazione di un’opera sostitutiva che, oltre a tutelare l’integritĂ  del luogo, ne salvaguardi l’aspetto paesaggistico di rilevante consistenza. L’amministrazione comunale in carica e quella precedente si sono espresse in due Consigli comunali specifici deliberando per la revisione del progetto con soluzioni alternative meno impattanti. Purtroppo ciò non è avvenuto arrivando ad oggi con una situazione che, ormai, richiede una valutazione non semplice. Resta poco tempo per decidere; entro il 24 febbraio 2015 si terrĂ  una seduta alla regione per l’esecutivitĂ  del progetto nell’ambito della Conferenza di Servizi. Il Comune di Amantea deve pronunciarsi sulla questione autorizzando l’avvio dei lavori sulla base del progetto originario, oppure rinunciando all’opera o chiedendo, ove ancora possibile, altre soluzioni non invasive”. Nel territorio è iniziata una fase di sensibilizzazione sociale che lascia presagire una rilevante presa di posizione popolare. Mentre attivitĂ  divulgative saranno svolte nei prossimi giorni nel territorio cittadino dallo stesso comitato



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