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Da lunedi’ si viaggia a passo d’uomo sulle strade provinciali

In base all’ordinanza della Provincia di Crotone, dal 22 giugno si dovra’ rispettare il limite di velocita’ 30km/h su tutta la rete stradale provinciale

LaRedazione

Crotone, venerdì 26 giugno 2015.
Curva pericolosa provinciale Cirò- Vallo

Curva pericolosa provinciale Cirò- Vallo

Ha dell’incredibile l’Ordinanza N. 9/2015 ordinata dal dirigente Ing. Francesco M. Benincasa del settore ai trasporti alla mobilità, riguardante la riduzione, a tutti i veicoli, del limite di velocità a 30 Km/h sulla la rete stradale provinciale extraurbana dal 22 giugno. Ma è ancora più assurda la motivazione secondo cui si legge sull’ordinanza:” le strade di pertinenza dell’Ente sono attualmente in condizioni manutentive precarie dovute alla presenza di numerose buche, avvallamenti, frane e smottamenti, che determinano una sensibile riduzione degli standard di sicurezza per la percorrenza delle stesse; che a causa delle criticità economiche in cui versa la Provincia, negli ultimi esercizi finanziari non sono state stanziate risorse destinate alla manutenzione ordinaria e straordinaria, né se ne prevede lo stanziamento per il presente esercizio finanziario; che tale situazione impedisce di garantire la regolare transitabilità secondo gli standard di sicurezza per come previsti dal Codice della Strada; che pertanto al fine di assicurare la transitabilità in condizioni di sicurezza è necessario ridurre la velocità di percorrenza a 30 Km/h su tutte le arterie provinciali”. Ma non avrebbe fatto meglio la provincia ed il suo dirigente a pensare invece di ripristinare e rattoppare le buche disseminate ormai da anni, non è certo l’ultima crisi economica a mettere in ginocchio la Provincia, quando i soldi c’erano perché non li hanno usati per ripristinare le strade provinciali, basta vedere le strade provinciali di Cirò: quella che porta ad Umbriatico, quella che porta al Vallo in zona Campanise sono anni che è dissestata altro che negli ultimi esercizi finanziari , forse se si dimezzassero i loro stipendi e riducessero gli sprechi che ancora oggi compiono probabilmente potrebbero ripristinare almeno una strada all’anno, senza ridicolizzarci agli occhi del mondo con simili ordinanze.



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