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A Pizzo aperta la cripta dove sarebbe sepolto Gioacchino Murat

La rimozione di una delle tre lastre di marmo ha consentito una prima indagine visiva

La Redazione

Pizzo, martedì 23 febbraio 2016.

Apertura cripta Murat a PizzoLa cripta sotterranea del Duomo di Pizzo, nel vibonese, dove presumibilmente è sepolto il corpo Gioacchino Murat, è stata aperta. L’operazione, compiuta con grande discrezione così come aveva chiesto la Diocesi, è il primo passo per giungere con certezza all’identificazione delle spoglie del Re di Napoli, che nell’ottobre del 1815 fu catturato, imprigionato e ucciso. Il 30 marzo prossimo saranno i carabinieri del Ris a calarsi nella cripta per effettuare prelievi biologici e consentire così il test del Dna. La rimozione di una delle tre lastre di marmo ha consentito una prima indagine visiva per rendersi conto della situazione e verificare la presenza di ostacoli fino alla cassa che si presume contengano i resti di Murat. L’obiettivo è quello di individuare con certezza i resti del sovrano partenopeo, per poi traslarle in un altro luogo di sepoltura. La cripta non veniva aperta da 40 anni e da quello che si è verificato oggi si tratta di un unico lungo vano, che si sviluppa sotto il pavimento della chiesa. “Murat rappresenta – ha detto il sindaco di Pizzo, Gianluca Callipo – uno dei maggiori motivi di interesse culturale di Pizzo”.



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