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‘Invasioni digitali’, la centrale idroelettrica di Castelsilano unica tappa nel crotonese

Preparate i vostri smartphone, tablet e macchine fotografiche per il 25 aprile

La Redazione

castelsilano, mercoledì 20 aprile 2016.

'Invasioni digitali'Preparate i vostri smartphone, tablet e macchine fotografiche perché anche questo anno dovremo scoprire e far conoscere luoghi ricchi di storia del nostro territorio in Italia e anche all’estero. Ritorna in Calabria “Invasioni Digitali”, alla sua quarta edizione. L’associazione For Calabria insieme all’associazione Ranger Cast invaderà un luogo unico nel suo genere ed appartenente ai siti di archeologia industriale. Il luogo oggetto dell’Invasione Digitale sarà l’antica centrale idroelettrica ricadente nel comune di Castelsilano in contrada Macchia del Mulino e situata sul lato castelsilanese del fiume Lese.

Il sito è stato ben custodito dalla natura selvaggia, ed oggi è da considerarsi un vero museo a cielo aperto che contiene le antiche macchine che hanno permesso di produrre energia elettrica per il comune di Savelli dal 1923 al 1961. La storia dell’antica centrale è conosciuta dai più anziani abitanti di Castelsilano e Savelli, ma non lo è per gran parte degli abitanti della presila crotonese. Le due associazioni sono convinte che l’antica centrale idroelettrica merita di essere riscoperta e rivalutata in ottica di turismo culturale e di essere inserita in tra i siti di archeologia industriale del territorio da visitare. L’appuntamento è per il 25 aprile, alle ore 10.00 gli invasori digitali inizieranno ad invadere pacificamente questo importante luogo storico. Ritrovo a Castelsilano in piazza San Pio alle ore 9:30.



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One Response to ‘Invasioni digitali’, la centrale idroelettrica di Castelsilano unica tappa nel crotonese

  1. Flavio Francesco Falvo Rispondi

    20 aprile 2016 at 11:03

    Ottima l’idea di riscoprire e valorizzare un sito così importante.Erano gli anni 90 quando,inascoltato,scrivevo di queste cose sul crotonese.Tutto va riscoperto e valorizzato in ottica turistica.Le grandi fabbriche dismesse di crotone potevano essere sfruttate come archeologìa industriale ma non è stato fatto,s’è persa una grande occasione.Le antiche miniere nei pressi di strongoli,melissa,s.nicola dell’alto,che tanto lavoro hanno dato nei decenni e nei secoli passati,potevano,parimenti,essere utilizzate in questo senso così come gli antichi mulini ad acqua presenti nelle nostre contrade,tante occasioni perse a causa dell’ignoranza e del disinteresse della politica,ma non è mai troppo tardi…si può rimediare,basta cominciare…chi ben comincia è a metà dell’opera recita un antico proverbio…possiamo ancora farcela saluti

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