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Premere sull’acceleratore per l’approvazione delle proposte di legge del consiglio regionale

È quanto dichiara il coordinatore regionale de l’Italia del Meridione, Nicodemo Filippelli

La Redazione

Catanzaro, mercoledì 05 aprile 2017.

Nicodemo Filippelli“La macchina burocratica della Regione deve darsi una smossa ed il Consiglio regionale deve iniziare ad offrire risposte e serie in merito ad alcune proposte di legge presentate ed ancora ferme al palo, che mirano a contribuire allo sviluppo della nostra regione”.
È quanto dichiara il coordinatore regionale de l’Italia del Meridione, Nicodemo Filippelli, a margine della direzione regionale dello stesso movimento che fa capo al consigliere regionale Orlandino Greco.
“Il nostro rappresentante in seno alla massima assise regionale, unitamente ad altri colleghi consiglieri, si sta adoperando con grande energia ed attivismo al fine di proporre soluzioni adeguate agli annosi problemi del nostro territorio. Soluzioni che si tramutano in proposte di legge, che, se approvate, andranno sicuramente a dare una scossa a diversi comparti strategici: turismo, lavoro, sanità. Se vogliamo lasciare il segno ed investire in un futuro sicuramente più roseo, dobbiamo necessariamente dare risposte su tematiche di interesse collettivo: questa è la vera scommessa. Non si può più perder tempo, dunque. Chi è stato chiamato, dal popolo, a rappresentarlo, deve poter essere messo in condizioni di operare e di concretizzare quanto programmato. Questa è una necessità, che va ad inquadrarsi anche nell’importanza di offrire supporto all’azione del Presidente Mario Oliverio, al quale ribadiamo massima fiducia e sostegno”.
È sempre il senatore Filippelli prosegue: “Serve, dunque, premere il piede sull’acceleratore, iniziando da quelle proposte di legge che ci stanno particolarmente a cuore: dieta mediterranea, borghi storici ospitali e Calabria Golf Destination. Così come serve maggiore concertazione con il principale partito della coalizione: il Pd. Dobbiamo discutere, confrontarci e programmare, tappa per tappa, il lavoro che c’è da compiere e, lo ripetiamo, non possiamo più perdere tempo, perché i calabresi non capirebbero”.



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