NOTIZIARIO DEL COMPRENSORIO CALABRESE

Vibo Valentia nella graduatoria nazionale delle “Città che Legge”

A comunicarlo è il Sindaco di Vibo Valentia, Elio Costa e il Direttore del Sistema Bibliotecario Vibonese, Gilberto Floriani

Vibo Valentia, martedì 11 aprile 2017

Vibo Valentia è rientrata nella graduatoria nazionale delle Città che LeggeIl Sindaco di Vibo Valentia, ELIO COSTA e il Direttore del Sistema Bibliotecario Vibonese, GILBERTO FLORIANI, comunicano che Vibo Valentia, grazie al Tropea Festival Leggere&Scrivere e alle moltissime altre attività del Sistema Bibliotecario Vibonese, è rientrata nella graduatoria nazionale delle “Città che Legge” superando la selezione promossa dal Centro del Libro e la Lettura del MIbact e dall’Anci.

Una “Città che legge” è un luogo che garantisce ai suoi abitanti l’accesso ai libri e alla lettura – attraverso biblioteche e librerie – ospita festival, rassegne o fiere che mobilitano i lettori e incuriosiscono i non lettori, partecipa a iniziative congiunte di promozione della lettura tra biblioteche, scuole, librerie e associazioni e aderisce a uno o più dei progetti nazionali del Centro per il libro e la lettura.
Il presupposto è che dalla lettura dipendano lo sviluppo intellettuale, sociale ed economico delle comunità: è con questa consapevolezza che il Centro per il libro e la lettura, d’intesa con l’ANCI – Associazione Nazionale Comuni Italiani attraverso la qualifica di “Città che legge” ha deciso di promuovere e valorizzare quelle Amministrazioni comunali impegnate a svolgere con continuità sul proprio territorio politiche pubbliche di promozione della lettura.
L’intento è di riconoscere e sostenere la crescita socio-culturale attraverso la diffusione della lettura come valore riconosciuto e condiviso, in grado di influenzare positivamente la qualità della vita individuale e collettiva.
I comuni delle “Città che leggono” avranno la possibilità di partecipare ai bandi che il Centro per il libro lancerà a partire dal 2017 per premiarne i progetti più meritevoli in base a categorie da definire.
 
La Redazione