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Carfizzi, celebrata alla Montagnella la tradizionale Festa dei lavoratori

Dall’1 maggio del 1919 le popolazioni dei tre centri arbereshe dell’alto crotonese, si incontrano sulla Montagnella, per festeggiare la festa del lavoro

Michele Abate

Carfizzi, mercoledì 03 maggio 2017.

IMG_20170501_102227È dall’1 maggio del 1919 che le popolazioni dei tre centri arbereshe dell’alto crotonese, Carfizzi, Pallagorio e San Nicola dell’Alto, si incontrano su questo piccolo ‘cucuzzolo’, per festeggiare la giornata del lavoro e dei lavoratori, rivendicando diritti e lavoro. Da circa cento anni, la Montagnella è punto di riferimento del movimento operaio e contadino del crotonese, simbolo di cultura e progresso sociale. Sensazioni, che ancora oggi si ritrovano in questa piccola montagnola incastonata tra le comunità albanofone della provincia di Crotone. Il primo cittadino di Carfizzi Carmine Maio ha ricordato che il Primo maggio è una giornata di rivendicazioni: “Sono 99 anni che alla Montagnella diciamo le stesse cose ma non riceviamo risposte adeguate ed intanto i nostri paesi si spopolano”. Per Fabio Tomaino della Uil crotonese, il sindacato “deve dotarsi di quelle competenze che non ha la politica” ed essere da stimolo alla stessa politica “coinvolgendo i giovani per sviluppare le loro competenze”. Sinergia e cultura dello stare insieme, questo ha chiesto Pino De Tursi segretario della Cisl di Crotone, Catanzaro e Vibo; “Nel lavoro non possono esserci divisioni”, ha aggiunto. A concludere gli interventi della triplice sindacale, Raffaele Falbo segretario generale della Camera di lavoro pitagorica. “Per avere risposte, ha detto Falbo, dobbiamo mettere al centro il tema del lavoro e abbandonare la logica degli interessi personali”. Alla novantonovesima edizione del Primo maggio carfizzoto, era presente anche il segretario regionale della Confederazione generale del lavoro, Angelo Sposato, che ha parlato di “piano per il lavoro”. “La Calabria non ha più tempo. Bisogna investire molto sulle aree interne. Questi comuni rischiano lo spopolamento se non si avvia un progetto di manutenzione e di riassetto del territorio”, ha concluso. Alla manifestazione di quest’anno hanno preso parte, oltre al sindaco di Carfizzi, Maio, i primi cittadini di San Nicola dell’Alto, Franco Scarpelli, di Melissa, Gino Murgi, di Crucoli, Domenico Vulcano, di Casabona, Natale Carvello, il deputato Pd, Nicodemo Oliverio, il presidente della giunta regionale Mario Oliverio, segretari confederali sindacali, la consigliera di parità, Tonia Stumpo e ancora la banda musicale carfizzota ed il gruppo di musica etnica ‘Verso sud’, che con i loro ritmi popolari hanno allietato la giornata.



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