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Crotone, Pugliese e Parrilla: il Protocollo di intesa con RFI è una svolta storica per la fascia ionica

La sottoscrizione del protocollo d’intesa tra Regione e RFI, che ha visto come garante il ministro Delrio, rappresenta una svolta importante, quasi storica, per la Calabria e soprattutto per la fascia ionica

La Redazione

Crotone, venerdì 19 maggio 2017.

Stazione Treni CariatiIl sindaco Pugliese ed il presidente della Provincia Parrilla: protocollo di intesa con la Rete Ferroviaria Italiana è una svolta storica per la fascia ionica

La sottoscrizione del protocollo d’intesa tra Regione e RFI, che ha visto come garante il ministro Delrio, rappresenta una svolta importante, quasi storica, per la Calabria e soprattutto per la fascia ionica.

La firma è avvenuta mercoledì 17 maggio, alla Cittadella, alla presenza del presidente della Regione, Mario Oliverio, dell’amministratore delegato nonché direttore generale di Rete Ferroviaria Italiana, Maurizio Gentile, e con l’autorevole partecipazione dello stesso ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio.

Un evento molto partecipato, vista la presenza di tanti rappresentati istituzionali e amministratori della fascia ionica e della provincia di Crotone, tra i quali la consigliera regionale Flora Sculco, il presidente della Provincia, Nicodemo Parrilla, e il sindaco di Crotone, Ugo Pugliese.

Il protocollo sottoscritto prevede un investimento di 530 milioni di euro, per realizzare una serie di interventi di radicale ammodernamento e di velocizzazione della linea ferrata ionica.

Lo stesso protocollo contiene un cronoprogramma articolato in un periodo triennale con la previsione di inizio lavori per la metà del prossimo giugno, lavori che interesseranno la tratta Sibari Catanzaro Lido.

“Finalmente – dichiarano congiuntamente il sindaco Pugliese e il presidente Parrilla – dopo decenni di totale abbandono di tutta la fascia ionica ed in particolare di quella crotonese, che in tutti questi anni ha prodotto danni irreparabili non solo alla mobilità dei cittadini, ma anche e soprattutto all’economia dell’intera zona.

È, infatti, noto a tutti il gap infrastrutturale che si è realizzato tra questa parte della Calabria, ed il resto dell’Italia.

In questa occasione abbiamo avuto il piacere di ascoltare, finalmente, considerazioni rilevanti sia da parte del presidente Oliverio che del ministro Delrio, sull’importanza strategica della costa ionica e sul fatto che non debba essere solo il mercato a promuovere l’investimento infrastrutturale, ma, invece, i bisogni e le necessità di sviluppo, che per consentire il quale, lo Stato deve azionare significativa e qualificata spesa pubblica.

Questo concetto rappresenta il capovolgimento di una vecchia visione capitalistica dell’investimento, che dovrebbe giustificarsi solo e soltanto quando realizza reddito e profitto, e non invece quando realizza infrastrutture necessarie ed indispensabili per promuovere sviluppo, come nel caso del nostro territorio e dell’intera Calabria, come dimostra la situazione che abbiamo, ormai da lunghi decenni, sotto gli occhi.

Siamo particolarmente soddisfatti, poiché, richiamando questo assunto, si può ripartire con il piede giusto, per affrontare, nel giusto verso e con altro piglio da parte del Governo nazionale e di quello regionale, tutti i nodi che ancora impediscono un percorso di crescita economica e culturale lla nostra realtà.

L’incontro che si è svolto alla Cittadella, dunque, costituisce una duplice occasione positiva, la prima perché si realizzano consistenti investimenti sulla disastrata linea ferroviaria ionica, anche in tempi rapidi e con un primo intervento cospicuo in termini di risorse.

Secondo, perché si prende atto, autorevolmente, che l’intervento dello Stato, sulle infrastrutture in una regione come la Calabria, deve, prescindere dalla redditività capitalistica dell’investimento, e deve invece obbedire ad un’alta funzione, costituzionalmente riconosciuta, di svolgersi per il superamento della particolare arretratezza di questa parte del Paese.

D’altra parte è stato sempre così, in particolar modo a partire dal secondo dopoguerra ad oggi, nell’area settentrionale del Paese, che così facendo, ha potuto conoscere un poderoso processo di sviluppo, finora negato al Sud e alla Calabria.

Abbiamo voluto, insieme, sindaco della città di Crotone e presidente della Provincia, esprimere queste considerazioni, certi di rappresentare un comune e reale sentimento, che ci è stato espresso anche dagli altri sindaci dell’intera provincia, per fare risaltare un evento che può rappresentare un punto di svolta positivo”.



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