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Conclusa l’XI edizione della “Gran Festa del Pane” di Altomonte

Tanto l’interesse per il Parco Nazionale della Sila alla XI edizione della “Gran Festa del Pane”

La Redazione

Altomonte, mercoledì 24 maggio 2017.

Conclusa lXI edizione della Gran Festa del Pane di Altomonte4Si è appena conclusa l’XI edizione della “Gran Festa del Pane” di Altomonte. Un fine settimana all’insegna non solo del pane e dei grani antichi, ma di analisi delle tante possibilitĂ  di sviluppo eco-sostenibile aperte ai nostri territori.

ll Parco Nazionale della Sila ha partecipato con un suo stand, per farsi ulteriormente conoscere dai tanti visitatori dell’evento, fornire informazioni e distribuire materiali illustrativi.

Durante i tre intensi giorni si sono anche tenuti vari forum di discussione, con una partecipazione molto alta di pubblico, per scambiare esperienze, prospettare possibili soluzioni a problemi vecchi e nuovi, generare opportunitĂ  facendo rete.

Conclusa lXI edizione della Gran Festa del Pane di Altomonte1Vari panel di esperti, produttori, operatori ed esponenti della politica e delle istituzioni, oltre che delle aree protette, si sono alternati ai microfoni per discutere i variegati e complessi aspetti della filiera di un prodotto solo così apparentemente semplice come il pane.

Un’analisi approfondita, dai grani antichi ai mulini, dalle opzioni per metterli in comproprietĂ  alla possibilitĂ  di costruirne dei nuovi, arrivando finanche a parlare del tipo di pietra utilizzata per le macine – visto che il granito tende a contaminare la farina, mentre la cosiddetta pietra francese ne mantiene inalterate le caratteristiche.

Conclusa lXI edizione della Gran Festa del Pane di Altomonte3A questo proposito, si è anche iniziato a discutere di una proposta di legge che tuteli sia i grani antichi che i mulini a pietra che ancora li trattano.

Inoltre il consenso è stato che «bisogna creare nuovi contadini» – nelle parole di Michelangelo D’Ambrosio di Slow Food – «perchĂ© le terre ci sono, ma serve chi le coltivi, qualcuno che sia anche educato a farlo perchĂ© coltivare e trasformare il grano non è facile», ricordando poi come gli ultimi decenni abbiano visto l’Italia in genere «risalire la china dal disfavore degli anni ’50-’60 nei confronti delle produzioni tipiche locali».

Conclusa lXI edizione della Gran Festa del Pane di Altomonte2E la necessitĂ  di un’opera di educazione e di recupero delle nostre radici è senz’altro evidente anche dalle piccole cose; come per esempio ha ricordato il Consigliere dell’Area MaB “Sila” UNESCO l’architetto Salvatore Tozzo «da noi i bambini vengono e si aspettano di trovare il mulino delle pubblicitĂ , con la ruota verticale. Invece qui in Calabria la ruota era orizzontale. Come spesso accade la biodiversitĂ  naturale finisce per portare con sĂ© anche la diversitĂ  culturale».

Il sindaco di Bocchigliero dott. Giuseppe Santoro ha poi rivolto un appello per «snellire la burocrazia e portare avanti i giovani. Bisogna educarli a capire che proprio dalla terra può arrivare il lavoro che tanto manca nelle nostre aree».

In definitiva quale prodotto poteva essere piĂą adatto del pane, sempre diverso ma sempre uguale, a rappresentare un simbolo per la biodiversitĂ  e lo sviluppo eco-sostenibile.



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