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Giacinto Damiani del Comitato Civico Mastro Bruno, scrive a Salvatore Divuono, Sindaco di Cutro

Le scrivo da Serra San Bruno, cittadina ubicata nel cuore, dell’incantevole altopiano, delle Serre Calabre, che ospita la celebrata, millenaria, Certosa fondata da San Bruno di Colonia

La Redazione

Serra San Bruno, giovedì 22 giugno 2017.

giacinto damianiCarissimo Sig. Divuono,
Grazie per quanto saggiamente realizzato da cittadini intelligenti che Lei, tanto degnamente, rappresenta. Ho letto la notizia su il Cirotano, altra testimonianza positiva del vostro territorio, a cui  affido la pubblicazione della presente, affinché quanto realizzato, le sue credenziali,  i nostri sentimenti, possano essere di pubblico dominio. Auspico il giornale ci aiuti.  Le scrivo da Serra San Bruno, cittadina ubicata nel cuore, dell’incantevole altopiano, delle Serre Calabre, che ospita la celebrata, millenaria, Certosa fondata da San Bruno di Colonia. Serra San Bruno è anche città di Bruno Alfonso Pelaggi, ( 15.9.1837-6.1.1912)  meglio noto come, “Mastro Bruno” scalpellino di rango,  unico poeta dialettale analfabeta, di cui  abbiamo notizia, onorato e citato dalla prestigiosa Enciclopedia Treccani dal 2014 a cura di Gabriele Scalessa,  che si è avvalso della collaborazione di Mimmo Stirparo. A  Mastro Bruno  si ispira l’omonimo Comitato Civico che ho l’onore di presiedere. Caro Sindaco, abbiamo valori da condividere, su cui dialogare per svariate ore, per recuperare una civiltà con la quale abbiamo pagato e continuiamo a pagare un progresso indegno di tale nome. “Scarpa grossa, mente fina” quanti educatori riflettono sui perché  di un “detto” tanto prezioso? Certamente lo fanno, la Cultura Contadina e Mastro Bruno. Se qualcuno obiettasse che ai  quei tempi le scarpe erano privilegio di pochi il “detto”  varrebbe ancor di più, a riprova che chi camminava scalzo avesse molti più problemi da gestire e superare, quindi maggior senso pratico e relativa cultura che spesso, il sedicente progresso ci propina come nozioni male impiegate, che ci fanno equivocare su effetti e cause. Ne deriva quanto la cultura sia rispetto per il prossimo, per il ruolo di ognuno, per la meritocrazia. Le tante madri che fanno “sciattare” il bimbo di quattro anni sono degne del ruolo?  oppure è il modo per infoltire la categoria degli stupidi ( C.M: CIPOLLA) di cui la “finanza mondiale” ne ha fatto l’industria più remunerativa?  A volte viviamo come se al posto dei figli avessimo maiali.  Non ci illudano, non illudiamoci, senza le culture del vostro Museo del nostro Mastro Bruno il capolinea è prossimo, vicino. Anche perché “cu fa cuofina, fa panara, fa cirnigghi e li vinda alla fera” Grazie Signor Sindaco, quanto  realizzato è patrimonio comune, come il nostro Mastro Bruno.  Mi è gradita l’occasione per porgerle le più vive felicitazioni e i migliori saluti a cui ho incarico di associare quelli del Sindaco Luigi Tassone e quelli del direttore del Museo della Certosa, Fabio Tassone
Giacinto Damiani presidente Comitato Civico Mastro Bruno.

Allego a ricordo, poesia in tema Chicazz’esti la cultura vernacolo/italiano/inglese, Dedicata al grande artista Serrese, Giuseppe M.



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