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Cutro – Reggio Emilia, dall’emigrazione alla crisi economica

Sta riscuotendo un discreto successo Cutro Reggio Emilia Dall’emigrazione alla crisi economica, il nuovo libro di Antonio Migale

La Redazione

Cutro, sabato 05 agosto 2017.

AntonioMigaleÈ stato presente anche a “Tempo di Libri – Fiera dell’Editoria Italiana” (Milano, 19-23 aprile) e da pochi giorni presente anche nel catalogo dei libri scolastici di Aie.
Martedì 8 Agosto alle ore 19,  in piazza mercato verrà presentato a Cutro davanti ai numerosi lavoratori emigrati rientrati per le vacanze estive e che sono i veri protagonisti di questa avvincente narrazione. L’iniziativa promossa in collaborazione con Centro studi e ricerche Francesco Grisi, l’associazione culturale Jobel,  l’associazione gli Amici del Tedesco e con il patrocinio del comune di Cutro. Saranno presenti all’iniziativa il Sindaco Di Cutro Salvatore Divuono, Loris Rossetto de Gli Amici del Tedesco, Palmina Barletta CSR Francesco Grisi, Giovanni Sergio Presidente onorario Unione Federale Sindacale Europea, Anna Battaglia Vicesindaco, Antonio Lorenzano consigliere comunale, Sara Sarcone Comitato Donne e Antonio Migale autore del libro. L’autore racconta in 290 pagg. quasi un secolo di storia attraverso le vicissitudini che hanno caratterizzato due città Cutro e Reggio Emilia. Un atto d’amore verso la sua terrà e verso i suoi concittadini, così  ha sottolineato Giovanni Sergio  della commissione Europea a Bruxelles ed emigrato illustre.
Erano i primi anni 60 quando il primo cutrese, pare facesse il militare a Bologna e successivamente, dopo il Car fu mandato a Reggio Emilia. Si innamorò di una ragazza Reggiana e qui piantò le sue radici, cominciò a lavorare come muratore e nel giro di alcuni anni il giovane muratore divenne un affermato imprenditore. Negli anni ’80 una legge dello Stato porterà al Nord esponenti criminali che attecchiranno con le loro organizzazioni. A partire degli anni ’90 la comunità cutrese viene messa sul banco degli imputati. Cresce una forma di razzismo indotta dalla paura delle infiltrazioni della ’ndrangheta, che è andata negli anni aumentando e che l’autore cerca di analizzare invitando anche la politica e l’associazionismo ad aiutare reggiani e cutresi a incontrarsi di più.

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