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Con “Mbrigamenti e guai…u manchini mai” chiude l’estate cirotana

La compagnia Teatrale “La Torre” di Torre Melissa, chiude l’estate cirotana, in una gremita piazza nel centro storico, con la commedia brillante ”Mbrigamenti e guai…u manchini mai”

LaRedazione

Cirò, mercoledì 30 agosto 2017.

Con Mbrigamenti e guai…u manchini mai chiude l’estate cirotana (1)La compagnia Teatrale “La Torre” di Torre Melissa, chiude l’estate cirotana, in una gremita  piazza nel centro storico,  con una commedia brillante dal titolo:”Mbrigamenti e guai…u manchini mai” con la partecipazione straordinaria dell’attore Luca Murano che, nei panni “insoliti” di un ubriaco, ha divertito ed è stato molto apprezzato, per le sue numerose “maschere”, il numeroso pubblico intervenuto. La commedia comica in due atti, tratta da “Chi munni di guai” di Giovanni Allotta, ha visto Ciccio Caputo interpretare Pino, il capo famiglia; Pina Leto ha interpretato  sua moglie Gianna,  e Francesca Russo la loro figlia, Mara. E ancora Salvatore Filosa nel ruolo di Gino, fratello di Pino e Luca Murano che ha  interpretato Mimmo, il fratello di Gianna. Non potevano mancare il compare, Totò e l’amico di partito, Peppino, interpretati da Franco Murgi. L’adattamento e la regia sono state  di Federico Mancuso. Direttore di scena è stata di Marcella Bossa. E’ stata una estate insolita questa appena trascorsa che ha fatto registrare  la presenza di migliaia di persone specie durante la serata dedicata al Dio Bacco organizzato dall’associazione Le Quattro Porte.  Ma l’evento clou di quest’anno è stata l’apertura del castello in seguito all’acquisizione al patrimonio comunale da parte dell’amministrazione. Oltre duemila visitatori  hanno potuto ammirare la straordinaria bellezza del cortile con il suo rompicapo: una rosa dei venti? Una Meridiana? O un semplice disegno ornamentale molto simile a quello presente in Campidoglio per mano di Michelangelo. Nel cortile si può ammirare una stella esterna a otto punte che fa supporre una meridiana o una rosa dei venti ,con all’interno due stelle concentriche a nove punte, con tanti disegni enigmatici esternamente, ed una data 1564 che potrebbe essere la data  della costruzione di questo rompicapo. Non solo cortile, ma grazie all’interessamento del sindaco Francesco Paletta, al vice sindaco Giovanna Stasi e all’assessore al Turismo Cataldo Scarola, i visitatori hanno potuto leggere anche  numerosi depliant  informativi messe a disposizioni all’ingresso del cortile. Tra questi i disegni su muro lasciati dai Normanni con l’alfabeto Rune; i disegni orientali lasciati dai Turchi come un militare con casco ed  in mano una sciabola; una data di costruzione dell’impermeabilizzazione della cisterna del 1842 data che corrisponde all’acquisizione del castello all’Asta da parte della famiglia Giglio. Una data  del 1742 risalente alla costruzione del lato sud del primo piano del castello; delle maschere apocropatiche contro gli spiriti. Il fascino della stanza blu ed il mistero  di alcune presenze come il giullare che qualcuno vede  dalle finestre dell’antico maniero durante le notti di luna piena. Si spera che questa amministrazione mette mano al suo restauro affinche’ un pò alla volta altri ambienti possono essere visitati in tutta sicurezza.



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