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50 soveratesi in visita nei comuni di Cirò, Umbriatico e Cirò Marina

L’1 ottobre, l’Accademia Templare di Cirò Marina, guidata dal cavaliere Enzo Valente ha accolto e guidato per l’intera giornata, un gruppo composto da oltre 50 persone provenienti da Soverato

La Redazione

Cirò Marina, mercoledì 04 ottobre 2017.

50 soveratesi in visita nei comuni di CiroĚ€, Umbriatico e CiroĚ€ Marina (11)L’1 ottobre scorso, l’Accademia Templare di Cirò Marina, guidata dal cavaliere Enzo Valente ha accolto e guidato per l’intera giornata, un gruppo composto da oltre 50 persone provenienti da Soverato per visitare i comuni di Cirò, Umbriatico e Cirò Marina. A capo del suddetto gruppo c’era il professore Giuseppe Pisano, membro dell’Accademia Templarecirotana e studioso di storia locale.
La prima tappa ha riguardato Umbriatico dove sono presenti nell’ex cattedrale reliquiari (con i sigilli antichi e intatti) contenenti frammenti della veste di GesĂą, del Velo della Veste della Santa Vergine, del Sacro Legno e della Colonna della Flagellazione oltre alla Sacra Spina, al Chiodo di GesĂą ed a tesori vari. I partecipanti hanno potuto visitare anche la sottostante cripta cui sono presenti una misteriosa colonna tortile forata detta “dell’Iniziato” (o “di Giuda”), alcuni fiori affrescati ad otto petali ed altre particolaritĂ . La passeggiata guidata è proseguita nel centro storico (palazzo Giuranna, grotte eremitiche) fino alla chiesetta di Santa Maria, luogo dove furono trovate molte sepolture di cavalieri in armi e dove è possibile ammirare uno stupendo affresco medievale raffigurante l’incoronazione della Vergine.
Il pranzo è stato consumato presso il seminario estivo in Perticaro ed è stato preparato dai frati dell’Opera S. Maria della Luce. E’ doveroso ringraziare l’intera comunitĂ  monastica che ha accolto il gruppo con allegria econvivialitĂ  ma anche per l’ottimo che è stato offerto ai gitanti.
Dopo il pranzo presso il gruppo ha fatto ritorno a Cirò Marina per visitare i Mercati Saraceni in localitĂ  “Madonna di Mare” dove la tradizione narra che l’Apostolo Pietro, approdato su questi lidi durante un suo viaggio da Antiochia a Roma, fondò sui resti di un tempio pagano il primo insediamento cristiano chiamato Santa Croce.
Infine, gli oltre 50 partecipanti si sono recati a Cirò dove, accolti dalle istituzioni locali e dalla pro loco, hanno potuto fare ingresso al castelloCarafa e poi visitare il famoso Museo Nazionale “Visioni Celesti Luigi Lilio” (riformatore del Calendario Gregoriano) con una sezione dedicata all’alchimista Giano Lacinio; il Museo del Vino e della CiviltĂ  Contadina e buona parte del centro storico. Il gruppo soveratese è stato accolto da parte dell’Amministrazione Comunale del Comune di Cirò e nello specifico dall’assessore Cataldo Scarola. Come sempre, l’Amministrazione Comunale si è dimostrata sensibile e pronta a dimostrare tutta l’accoglienza che solo un buon cirotano sa offrire.



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