NOTIZIARIO DEL COMPRENSORIO CALABRESE

USB VVF: ancora in piazza al fianco dei Precari

Anche l’altro ieri un’altra giornata di lotta si è conclusa alle nostre spalle, una giornata di lotta all’insegna dell’incoraggiamento verso la voglia di lottare con il cuore

Catanzaro, mercoledì 11 ottobre 2017

USB VVF ancora in piazza al fianco dei Precari VVFAnche l’altro ieri un’altra giornata di lotta si è conclusa alle nostre spalle, una giornata di lotta all’insegna dell’incoraggiamento verso la voglia di lottare con il cuore, che ha visto nuovamente protagonisti tutti i lavoratori precari VV.F. della Calabria, appunto sotto la Direzione Regionale dei Vigili del Fuoco a Catanzaro. Abbiamo rivendicato fino a tarda sera gli Standard Europei del Soccorso Tecnico Urgente del comparto dei Vigili del Fuoco che prevedono 1 VF ogni 1.000 abitanti e 60.000 VF permanenti su tutto il territorio nazionale (il rapporto ad oggi in Italia è 1 VF ogni 15.000 e 28.000 VF su tutto il territorio nazionale) e gli stessi Standard Europei vengono citati molto spesso da tutta l’amministrazione del C.N.VV.F. attraverso risposte ad interrogazioni parlamentari, verbali ed attestazioni varie. E’ stato evidenziato a gran voce da tutti i lavoratori precari VV.F. il disappunto per l’anti-costituzionalità nei confronti di tutto il personale precario VV.F. della Calabria e dell’intero perimetro nazionale e, soprattutto per il clima di vessazione e di altissima oppressione che vivono quotidianamente sempre gli stessi precari VV.F. della Calabria e tutte le loro famiglie, per non parlare anche della violazione della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. Vogliamo evidenziare che con la nota del verbale avente prot. n. u.0010753 del 15.10.2015 il sottosegretario di stato dichiarava: «……si dichiara nettamente contrario a che lo Stato sia la “fabbrica” del precariato: al problema vanno trovate soluzioni sia che permettano la stabilizzazione di personale in realtà “precario” sia che non creino le condizioni perché non ve ne siano più. Ritiene che quella del “precario” sia una condizione inaccettabile per la dignità della persona». Ma ad oggi la realtà di tutti questi precari VV.F. “invisibili” è una non risposta “certa” su tutti i fronti. Gli stessi lavoratori chiedono il diritto negato con ogni mezzo dopo lunghissimi anni di precariato e che gli venga restituita la dignità, partendo appunto dal progetto del Ministro della Funzione Pubblica On. Marianna Madia, la quale vuole eliminare tutto il precariato nella P.A. assumendo appunto tutti i precari della P.A. . Inoltre gli stessi precari VV.F. chiedono e pretendono che vengano stanziati i fondi per la prossima Legge di Stabilità in discussione a breve, in modo tale da dare rilevanza assoluta al Soccorso Tecnico Urgente, in maniera più specifica all’assunzione degli storici precari del C.N.VV.F. (discontinui), in modo che si risolva una volta per tutte la grandissima carenza di organico e per garantire a tutta la popolazione italiana la Prevenzione, la Salvaguardia e la Sicurezza. L’Unione Sindacale di Base della Calabria ha stilato un documento che appunto racchiude tutte le problematiche e le soluzioni da eseguire per risolvere questo grande enigma. Difatti nella tarda mattinata il documento in questione è stato consegnato in primis al Prefetto di Catanzaro, che provvederà ad inoltrarlo a tutti gli organi competenti, attraverso una nota di sollecito. Nelle prime ore della serata invece, i lavoratori insieme al loro Coordinatore Regionale Silipo Giancarlo, hanno incontrato il Direttore Regionale dei Vigili del Fuoco della Calabria Ing. Claudio De Angelis, al quale hanno esposto tutte le problematiche del caso, riguardanti sia sullo status lavorativo che quello della difficoltà sociale nell’affrontare la quotidianità che si è creata ormai da anni. La stessa USB VV.F. della Calabria ha richiesto al Direttore, di farsi portavoce del grido di aiuto di tutti i lavoratori precari VV.F. e, difatti anch’egli inoltrerà la nota agli organi competenti sollecitandoli. Il nostro grido di aiuto non equivale ad un grido di disperazione, ma ad un grido preparatorio alla battaglia, ed è per questo che tutti i lavoratori voleranno sempre alto, perché solo volando alto nessuno li potrà mai prendere.

La Redazione