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A Cutro la Caserma dell’Esercito non si farà più. Chi pagherà l’enorme spreco di risorse pubbliche?

96 alloggi su 20 ettari di terreno per una spesa di 20 milioni di euro. Tutto fermo. La desolazione è regnante. Sarà mai possibile il cambio di destinazione d’uso?

Mimmo Stirparo

Cutro, giovedì 26 ottobre 2017.

A Cutro la Caserma dell’Esercito non si farà più (1)A Cutro, in contrada Mascino, nel 2003, con tanto di cerimonia festosa, avvenne la posa della prima pietra. Espropriati con indennizzo di 1 milione e trecento mila euro,  ed urbanizzati ben 20 ettari di terreno. Affidati al Consorzio Artigiani Romagnoli di Rimini subentrato al Consorzio Sitie di Bitonto.  Già ultimata la zona residenziale con 96 alloggi di lusso, mica popolari, rifiniti con tutti i conforts, destinati al personale, un reggimento di almeno 700 militari tra uomini e donne, e ai familiari dei militari. Aree verdi, ampi parcheggi e parco giochi. Finora spesi per la realizzazione dell’opera 20 milioni di euro e non tutti soldi del Ministero della Difesa, ma anche del Comune e della Regione che hanno contribuito in maniera determinante per tirare su le infrastrutture: strade, fogne e illuminazione pubblica. A Cutro la Caserma dell’Esercito non si farà più (2)Sto dicendo della grandiosa opera che  sarebbe dovuta essere la Caserma dell’Esercito con il 2° lotto, non realizzato, finalizzato alle infrastrutture tipicamente militari: edifici del comando e magazzini, zona destinata al ricovero dei mezzi ruotanti e cingolati con posto per lavaggio automezzi, officina e deposito carburante, campo di addestramento, un poligono di tiro ed eliporto. E scusate se è poco! Sarebbe dovuta essere un’imponente area militare ma non lo sarà mai. È stata già detta la parola fine da molto tempo ormai. E dire che la popolazione cutrese guardava con tanto interesse all’insediamento militare per le evidenti ricadute economiche. Tutto fermo! Tutto tace! La desolazione è regnante. Cosa ne sarà mai? Sarà mai possibile il cambio di destinazione d’uso? E se non sarà così  chi pagherà tutto questo spreco di risorse pubbliche? Per la verità, già lo scorso anno ci sono stati momenti interlocutori presso il Ministero volti all’ottenimento dell’intera area da destinare ad altri usi. A Cutro la Caserma dell’Esercito non si farà più (3)Si è parlato, in questi anni, dell’utilizzo di parte del complesso per allocare la Caserma dei Carabinieri do Cutro  attualmente operativa in un edificio preso in fitto. Qualcuno aveva azzardato la possibilità di fare alloggiare i migranti. Ed ancora. L’Amministrazione comunale aveva accennato ad un certo progetto in collaborazione con l’Università della Calabria. Che progetto? Non è dato sapere.  Insomma, è tornato il silenzio.

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3 Responses to A Cutro la Caserma dell’Esercito non si farà più. Chi pagherà l’enorme spreco di risorse pubbliche?

  1. Dany Daniela Rispondi

    26 ottobre 2017 at 23:42

    Io sto cercando tanto una casa con due figli e senza

  2. Dany Daniela Rispondi

    26 ottobre 2017 at 23:41

    Datemela che sono con due figli e senza lavoro e in separazione quasi

  3. Giuseppe Rispondi

    26 ottobre 2017 at 20:00

    Dateli.alle persone bisognose che non.riescono.a pagare affitto.come casa popolare fate qualcosa per la popolazione

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