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M5s: Le promesse della Prossima Crotone

La nota dei consiglieri del M5s, Ilario Sorgiovanni e Andrea Correggia

La Redazione

Crotone, domenica 29 ottobre 2017.

sorgiovanni - correggia m5sIl programma di governo della “Prossima Crotone’’ è rimasto cristallizzato e dimenticato   in una bella rivista patinata, infarcita di sogni e promesse che non hanno finora visto attuazione, né avvio. Un mix sapiente di propaganda e presunzione degne di una costosa campagna pubblicitaria  il cui unico  scopo  è stato  quello di vendere fumose speranze e recondite  promesse  in cambio del consenso popolare. Nel programma dei sogni si parla  di aprire il Comune alla Città e di una serie di azioni che spaziano nei seguenti ambiti:
1.    progetti di miglioramento e rifunzionalizzazione dell’aeroporto e del porto;
2.    potenziamento della viabilità interna e dei collegamenti con le periferie;
3.    tutela dell’ambiente e decoro urbano;
4.    approvazione del nuovo PSC;
5.    promozione del turismo e sviluppo  dell’economia culturale;
6.    valorizzazione del centro storico e delle risorse paesaggistiche ed archeologiche;
7.    potenziamento dei pubblici servizi nelle periferie;
8.    sostegno al sistema produttivo ed al commercio;
9.    mobilità a misura d’uomo;
10.    contrasto alla marginalità sociale e sostegno all’occupazione;
11.    efficientamento energetico;
12.    gestione dell’accoglienza migranti;
13.    riorganizzazione delle società partecipate.
14.    Riorganizzazione della macchina comunale, con partecipazione e coinvolgimento dei cittadini.
A distanza di 16 mesi dall’elezione della nuova amministrazione,  la condizione generale in cui versa la città di Crotone  è ulteriormente peggiorata:  il Sindaco Pugliese  non  ha  mantenuto fede al programma di governo  e nessuna delle azioni contenute nel programma di mandato è stata avviata.
Da un’attenta disamina dell’operato di questa amministrazione risulta che:
1.    La prospettata riapertura dell’aeroporto non è certo imputabile all’azione politica del Sindaco: alla serie di proclami con cadenza mensile, non sono mai seguiti risultati concreti; La sua sola preoccupazione, fino a pochi giorni fa, è stata quella di sostenere la Sagas,  nonostante la volontà della Regione Calabria di ritirare la sua quota di partecipazione;
–¬†¬† ¬†L‚Äôiter del Piano Regolatore del Porto avviato dall‚Äôautorit√† portuale di Gioia Tauro √® a tutt‚Äôoggi bloccato;
2.    La viabilità non è stata interessata da alcuna miglioria. I collegamenti con le periferie non sono stati potenziati e la rete urbana  stradale non è adeguatamente sottoposta ad interventi di manutenzione;
3.    La proposta di bonifica contenuta nel POB presentato da Syndial, accolta acriticamente e con grande entusiasmo dal Sindaco, ci desta seri e giustificati dubbi perché, nella fase 2, prevede, per buona parte dell’area ex impianti di Pertusola, interventi che lasciano in situ suoli fortemente contaminati da arsenico, cadmio e piombo, assimilabili a rifiuti pericolosi.
–¬†¬† ¬†La citt√† versa in condizioni igienico – sanitarie precarie e questa amministrazione, come di sua¬† competenza, non ha esercitato il dovuto controllo sulla societ√† Akrea che¬† svolge in house, per conto¬† del Comune di Crotone,¬† il servizio della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti solidi urbani;
–¬†¬† ¬†La raccolta differenziata, attualmente¬† sotto il 10%, √® a livelli pi√Ļ bassi del 2014,¬† anche se il costo, pari ad oltre 1,2 ml di ‚ā¨/annui, viene indebitamente pagato dai cittadini dall‚Äôestate del 2016;
–¬†¬† ¬†Il depuratore¬† √® ancora inattivo per cui¬† i reflui della citt√† di Crotone si sversano¬† prima nell‚ÄôEsaro, con gravi disagi e pericoli igienici per gli abitanti¬† di Fondo Ges√Ļ, e poi direttamente nel mare;
–¬†¬† ¬†Il mancato potenziamento della rete fognaria in corrispondenza del lungomare cittadino, avviato e poi sospeso, e¬† l‚Äôinsufficiente regimentazione delle acque bianche provenienti dai calanchi argillosi, in caso di eventi meteorici significativi, genera un aggravio sulla rete fognaria esistente, causando, come nei giorni scorsi, episodi di sversamento di liquame sull‚Äôarenile cittadino;
4.    Il redigendo Piano Strutturale Comunale  non è stato ancora sottoposto all’attenzione della Commissione deputata per una successiva approvazione da parte del Consiglio Comunale: un ritardo ingiustificabile per uno  strumento di pianificazione propedeutico alla redazione degli altri Piani Urbanistici ed essenziale per  governare il territorio e delinearne lo sviluppo economico e sociale;
5.    Non esiste un piano programmatico  operativo  necessario  per  promuovere  uno  sviluppo turistico integrato  del  territorio comunale  e per potenziare le filiere produttive presenti;
–¬†¬† ¬†E‚Äô mancata l‚Äôistituzione dell‚Äô Ufficio ‚ÄúCoordinamento Eventi Crotone‚Äô‚Äô: in questi 16 mesi¬† la Giunta Comunale ha deliberato una serie di eventi ed iniziative slegate ed estemporanee che hanno impegnato considerevoli risorse, pari a circa¬† 1.4 ml di ‚ā¨ provenienti dalle Royalties, senza avere fatto registrare esiti positivi¬† in termini di sostenibilit√† economica, occupazione e gradimento; esempi emblematici di questo flop sono stati l‚ÄôHoli Festival ed il concerto dei Litfiba, costato alle casse comunali circa 130.000 ‚ā¨;
6.    Nessun intervento degno di nota è stato realizzato, né pianificato, per valorizzare e tutelare  il centro storico, il Castello, il lungomare ed il promontorio Lacinio;
–¬†¬† ¬†Non √® stato sottoscritto il previsto Accordo di Programma Quadro con la Soprintendenza Archeologica della Calabria per la valorizzazione dei musei e¬† delle aree archeologiche urbane con i circa 60 mln di ‚ā¨ provenienti dall‚Äô‚ÄúAntica Kroton‚Äô‚Äô e con altre risorse reperibili dai PON Cultura e Sviluppo;
–¬†¬† ¬†Non √® stata presa una posizione chiara e netta, con provvedimenti immediati e tempestivi, in relazione all‚Äôincresciosa ‚ÄúQuestione Scifo‚ÄĚ, che presentava evidenti profili di illegittimit√†, come evidenziato dalla Magistratura, dal Ministero, da rotocalchi di tiratura nazionale, dalle petizioni popolari a sostegno del Territorio ed a difesa dei Beni Archeologici e paesaggistici, provenienti da diverse parti d‚ÄôItalia;
7.¬†¬† ¬†Nessun intervento √® stato approntato per migliorare l‚Äôofferta di¬† servizi¬† pubblici nelle periferie e nelle contrade (Cantorato, Gabella, Margherita, Gabelluccia, Poggio Pudano, San Giorgio, Salica, Capocolonna); nulla √® stato fatto sul piano della riqualificazione urbana, per cui anche quella che nel programma elettorale era definita come ‚ÄúRigenerazione urbana‚ÄĚ √® rimasta un vuoto miraggio;
8.¬†¬† ¬†Non √® stato istituito l‚Äôannunciato Fondo di garanzia con le banche per sostenere l‚Äôimprenditorialit√† giovanile; grande confusione regna anche tra gli esercenti riguardo alla definizione e regolamentazione della TOSAP, questione mal gestita da codesta amministrazione fautrice solo di blitz ed azioni eclatanti che, pur di offrire una parvenza di legalit√†,¬† ha compromesso l‚Äôimmagine di tanti commercianti in regola con il pagamento del tributo. Non c‚Äô√® stata trasparenza nell‚Äôassegnazione dei posti alla Fiera Mariana e dei box dell‚Äô area mercatale della galleria Nettuno¬† gran parte¬†¬† di essi sono¬† chiusi e la zona versa¬† nel degrado pi√Ļ assoluto;
9.    Non è stato adottato il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, né si è investito sulla manutenzione e la realizzazione di piste ciclabili, benché ci fosse anche un bando regionale destinato a questi interventi;
10.¬†¬† ¬†Le politiche socio-sanitarie sono insufficienti per garantire i diritti di cittadinanza alle fasce sociali¬† pi√Ļ vulnerabili: non √® stato istituito l‚ÄôOsservatorio Sociale per avere una visione completa e realistica del tessuto sociale e dei suoi concreti bisogni socio-sanitari, n√© un sistema informativo dei servizi sociali;
11.    E’ stata ignorata la proposta del M5S dell’adozione del Piano Energetico Comunale e dell’istituzione di un ufficio comunale dell’energia, come prevede la L.10/91, che avrebbe consentito l’ottimizzazione dei consumi energetici con economie di scala a vantaggio dell’ambiente; l’attuale amministrazione ha, invece, preferito demandare alla Consip il bando per l’affidamento della gestione e manutenzione della rete pubblica di illuminazione con evidenti disservizi;
12.    Non sono stati attuati  progetti locali  per l’inclusione e l’integrazione dei cittadini stranieri; è, inoltre, mancata la realizzazione del centro di accoglienza dedicato ai migranti che ritornano in città per il rinnovo del permesso di soggiorno: attualmente costoro sono accampati in vari punti della città, baraccopoli improvvisate o  edifici dismessi, in condizioni  disumane e di degrado urbano;
13.    La mancata riorganizzazione  delle società partecipate  secondo criteri di efficienza e buon governo, con Cda  scelti prevalentemente secondo logiche di spartizioni politiche, potrebbe aprire in futuro nuovi scenari di crisi  per  l’occupazione ed il bilancio Comunale. In particolare:
–¬†¬† ¬†Marina Spa, nata prima dell‚Äôapprovazione del PRP, non ha ragionevoli motivi d‚Äôesistere;
–¬†¬† ¬†Congesi, con i debiti e lo stesso¬† management ereditati dalla fallita Soakro e con una gestione diseconomica del servizio idrico integrato, dovuta all‚Äôalta morosit√† e alle ingenti perdite della rete idrica cittadina, versa in una situazione critica e destinata a peggiorare se non si avr√† un significativo cambio di rotta e se non si affronteranno seriamente tutte le problematiche che hanno portato al fallimento della precedente societ√† di gestione;
–¬†¬† ¬†L‚Äô Akrea, per carenza di mezzi e strutture, ha gi√† serie difficolt√† a svolgere il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi nella citt√† di Crotone; essa potrebbe, in¬† futuro, risultare inadeguata a garantire il servizio nel costituito ATO e, in tal caso, il subentro di altre societ√† tramite bando pubblico comporterebbe gravi ripercussioni sui livelli occupazionali attuali;
–¬†¬† ¬†La Sagas, messa in liquidazione dopo la rinuncia del Cda al ricorso¬† presentato per l‚Äôannullamento del bando Enac, creata per volere della giunta Vallone e fortemente sostenuta dall‚Äôattuale Sindaco Pugliese, graver√† ancora sulle casse comunali a causa delle passivit√† accumulate e delle spese legali dovute all‚Äôazione giudiziaria contro Enac;
–¬†¬† ¬†Crotone Sviluppo, acquisita totalmente in house providing dal Comune di Crotone, a quanto relazionato dall‚Äôamministratore unico pro-tempore, presenta gi√† un buco di¬† quasi 750.000‚ā¨;
–¬†¬† ¬†Per le societ√†¬† Sagas¬† e Crotone Sviluppo¬† sono stati avviati i controlli della Corte dei Conti per¬† rilevare possibili situazioni di¬† irregolarit√† e passivit√†;
14.    Il tanto decantato impegno a garantire un nuovo modello di funzionamento della macchina comunale attraverso procedure trasparenti e legittime non è stato attuato;
–¬†¬† ¬†La partecipazione e la volont√†¬† dei cittadini non viene considerata: nessuna risposta √® stata data dal Sindaco alla petizione ‚ÄúNo slot‚ÄĚ, sottoscritta¬† da oltre 300 cittadini, al¬† fine di contrastare il problema dell‚Äôazzardopatia e alla richiesta dell‚ÄôAssemblea pubblica per la bonifica dell‚Äôarea SIN, entrambe previste dal Regolamento comunale sulla partecipazione popolare, rispettivamente agli artt. 53 e 51;
–¬†¬† ¬†Il Segretario Generale Bruno Rosaspina √® stato allontanato perch√© non¬† allineato al modus operandi di questa amministrazione avendo riconosciuto l‚Äôincompatibilit√† palese dell‚Äôassessore De Luca e rilevato diverse irregolarit√† nella¬† procedura di selezione dei futuri dirigenti ai sensi dell‚Äôart. 110 TUEL;
–¬†¬† ¬†Le interrogazioni¬† del M5S al Sindaco¬† sull‚Äôoperato¬† di Akrea e sui criteri di nomina¬† dei rappresentati del Comune nelle Societ√† partecipate non hanno avuto nessuna risposta:
Alle rilevanti inadempienze menzionate si aggiungono, ad aggravare il quadro generale, altre due circostanze che hanno un notevole peso politico.   La  prima è la sentenza del Tribunale di Crotone  che in sostanza ha ribadito, fino a quando non sarà passata in giudicato,  la lite pendente esistente tra il dott.  De Luca ed il Comune di Crotone, confermando l’incompatibilità di quest’ultimo  a rivestire il ruolo di Assessore; si aggiunga la sua condizione di Socio della Cross Legal Consulting, che ha avuto un incarico di consulenza stragiudiziale per supporto giuridico con ENI e quella di liquidatore della società immobiliare Afrodite s.r.l. in controparte con il Comune. Tali situazioni mettono in gioco la credibilità e la legittimità dei lavori della Giunta ed un Sindaco  responsabile ed attento alle regole della democrazia  dovrebbe trarne le conseguenze.
La seconda circostanza¬† √® la¬† defezione di tre Consiglieri dalla maggioranza: l‚Äôex Capogruppo dei democratici Prof. Francesco Pesce, il Prof. Tommaso Pupa e l‚ÄôAvv. Massimiliano Bianchi che, dopo aver¬† contestato all‚Äôattuale Giunta l‚Äôincapacit√† di essere autonoma e di governare nell‚Äôinteresse della citt√†, hanno costituito il gruppo ‚Äė‚ÄôAutonomi e Coerenti‚Äô‚Äô.
Infine, solo in virt√Ļ dell‚Äôordine temporale, non pu√≤ non colpire l‚Äôattenzione la nomina della dott. ssa Maria Teresa Timpano, moglie del Presidente del Consiglio Comunale, a dirigente¬† del Settore Amministrativo e Personale Affari Generali del Comune di Crotone. Alla luce di quanto esposto, chiediamo le dimissioni del Sindaco Ugo Pugliese e proponiamo ai Consiglieri di opposizione degni di questo nome e a quelli che non si riconoscono nell‚Äôoperato di questa Amministrazione di sottoscrivere, ai sensi dell‚Äôart. 113 del Regolamento sul Funzionamento degli Organi di Governo,¬† congiuntamente al M5S e nell‚Äôinteresse dei cittadini, una MOZIONE DI SFIDUCIA.



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