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Domani, la Giornata della Prematurità e la Neonatologia dell’Ospedale di Crotone si illuminerà di viola

Il 17 novembre 2008 è stata ufficialmente celebrata in Europa per la prima volta la Giornata della Prematurità. Dal 2011 questo giorno si celebra in tutto il mondo come World Prematurity Day

La Redazione

Crotone, giovedì 16 novembre 2017.

Dott. Antonio Belcastro - Direttore U.O.C. Neonatologia - T.I.NLo slogan “1 baby in 10 Born premature, worldwide” cioè un bambino su dieci nasce prematuro in tutto il mondo è stato adottato e tradotto in 26 lingue. Il grido comunque ha un solo linguaggio quello universale della solidarietà verso le famiglie e dell’attenzione costante verso l’evento della nascita pretermine  ad ogni latitudine, in ogni nazione, nelle città come nelle contrade.

In questo giorno il neonato pretermine diventa il centro del mondo, si ricordano le difficoltà delle famiglie che vivono l’esperienza di un figlio prematuro e si celebrano i progressi e i successi della Neonatologia. Una giornata ricca di eventi e di attività promossa dalle tante organizzazioni internazionali che si occupano del tema con l’obiettivo di aumentare la consapevolezza sulle difficoltà e i sui rischi di un parto prematuro.

Ricordiamo che ogni anno circa 15 milioni di bambini nascono prima del termine cioè prima della 37ma settimana di età gestazionale e ben un milione non sopravvive. La prematurità è un fenomeno globale che interessa il 5% delle nascite nei Paesi più sviluppati fino al 18% in alcuni Paesi in via di sviluppo. Le nascite pretermine e il basso peso alla nascita sono la prima causa di mortalità neonatale e a livello globale rappresentano la seconda causa di mortalità infantile.

Queste cause, sottolinea l’OMS, possono essere prevenute migliorando l’assistenza e le cure prima e dopo il parto sia per le madri che per i neonati. I bambini nati prima del termine presentano un più elevato rischio di complicazioni per la salute e condizioni croniche che possono avere un impatto sul loro sviluppo futuro e sulla vita di relazione. Bisogna inoltre fare i conti con il dolore che provano i neonati. Tanto minore, infatti, è la loro età gestazionale tanto maggiore è la loro percezione del dolore. Non solo, le frequenti esperienze dolorose che il neonato prematuro sperimenta durante la sua degenza in terapia intensiva determinano reazioni simili allo stress dell’adulto e causano importanti reazioni metaboliche che possono complicare le patologie in atto ma soprattutto modificare la capacità di sentire il dolore e reagire allo stress per il resto della sua vita.

Pochi Paesi Europei hanno messo in atto politiche mirate all’assistenza specifica  per i neonati e, nei luoghi in cui queste strategie sono state attuate, il tasso dei neonati pretermine è al di sotto della media europea. Un aspetto importante su cui agire riguarda la prevenzione e la consapevolezza dei genitori. In Italia ogni anno nascono pretermine circa 40 mila neonati ovvero il 6.9 % dei nati vivi e la Società Italiana di Neonatologia (SIN) sottolinea che l’assistenza mostra livelli qualitativi pari se non addirittura superiori a quelli di altri Paesi Europei e Oltreoceano, pur restando ancora troppe le differenze tra le regioni.

Per migliorare la qualità dell’assistenza ai neonati prematuri la SIN ha realizzato il Neonatal Network, un database nazionale, piattaforma operativa per i Centri Nascita di tutt’Italia che permetterà ad ogni Neonatologia Italiana di disporre di dati, informazioni e casi clinici nonché di notizie ostetrico-perinatali e problematiche neonatali al fine di migliorare così l’assistenza e la terapia nei neonati pretermine.

Il Reparto di Neonatologia – T.I.N. dell’Ospedale di Crotone dal mese di gennaio di quest’anno ha avviato la costituzione del suo database in linea con le raccomandazioni della SIN.

Il riconoscimento dei diritti del neonato prematuro è inalienabile e  sancito dalla Carta dei Diritti del Bambino Nato  Pretermine approvata con grande lungimiranza dal Senato della Repubblica Italiana il 21 dicembre del 2010 con l’obiettivo di tutelare i diritti di un bambino che, anche se nato prematuro, deve essere considerato una persona che ha bisogno di attenzioni, assistenza e cura secondo i più moderni ed eccelsi progressi della scienza medica.

Allo stesso tempo questo documento esprime vicinanza e sostegno ai genitori di questi bambini nella consapevolezza che la nascita pretermine è un evento i cui riflessi riguardano l’intera società.

Su questa falsariga l’U.O. di Neonatologia – T.I.N. di Crotone che ho l’onore di dirigere partecipa insieme alle Neonatologie Italiane a questa Giornata Mondiale nel Neonato Prematuro nella consapevolezza della sua ritrovata identità storica e culturale sancita da un prodigioso percorso scientifico, organizzativo e assistenziale, in cui l’umanizzazione delle cure rappresenta il valore aggiunto e la punta di diamante per affrontare le sfide della medicina moderna e del progresso scientifico. Tutto questo grazie alla lungimiranza e al sostegno della Direzione Strategica della nostra ASP che ha creduto in questo progetto e fortissimamente voluto la sua repentina attuazione come dovere e senso di responsabilità verso la città di Crotone e il suo comprensorio.

La T.I.N. di Crotone in occasione di questo evento si illuminerà di viola, il colore simbolo della prematurità, sulla scia di quanto faranno le Neonatologie di tutto il mondo in omaggio al neonato prematuro. In questo giorno voglio esprimere i sentimenti della mia gratitudine ai Dirigenti Medici, alle Infermiere, le Puericultrici e le OSS del mio Reparto che quotidianamente, nel silenzio dell’operosità, dedicano le loro attenzioni umane e professionali al neonato al di là delle luci della ribalta sociale e  mediatica.

Tutti insieme ci stringiamo idealmente intorno ai neonati prematuri che lottano per la vita, ai loro genitori coinvolti attivamente in questa lotta, ai Neonatologi e alle infermiere dei Reparti Neonatologici italiani che si impegnano per loro senza riserve di alcun genere per il solo amore della nostra professione.

Ancora una volta è opportuna una riflessione che sa di spiritualità: quale è il fine teleologico, cioè il finalismo, della nascita di un neonato prematuro nell’ordine della natura, della storia, della religione, della vita individuale?

Possiamo dire che la storia di un neonato prematuro è la storia corale di tanti genitori che hanno percorso questo cammino, di altri che lo hanno appena intrapreso, di chi lotta al loro fianco per la vita dei loro figli, piccoli nati prima della loro alba fisiologica, che hanno combattuto per rimanere su questa terra con tutta la loro forza.

Un inno alla resistenza e alla speranza di cui sono capaci gli essere umani fin dal loro primo giorno di vita. Come ogni anno, in questo giorno che è solo vostro, auguri a voi piccoli grandi guerrieri!

 

Dott. Antonio Belcastro

Direttore U.O.C. Neonatologia – T.I.N.



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