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Discarica Scala Coeli: i comitati attendono la conclusione del procedimento ordinata dal TAR alla Regione

Finalmente una svolta, nella spinosa vicenda dell’ampliamento della discarica privata per rifiuti speciali di Scala Coeli, la Bieco srl ha richiesto alla Regione Calabria con un’A.I.A.

La Redazione

Scala Coeli, domenica 03 dicembre 2017.

Discarica Scala Coeli i comitati attendono la conclusione del procedimento ordinata dal TAR alla RegioneDopo tanto silenzio da parte della Regione Calabria, dopo tante iniziative di protesta condivise con i cittadini, delibere di contrarietà dei consigli comunali, interrogazioni parlamentari, finalmente una svolta, nella spinosa vicenda dell’ampliamento della discarica privata per rifiuti speciali di Scala Coeli, che la Bieco s.r.l., ha richiesto alla Regione Calabria con un’A.I.A. presentata nello scorso dicembre.

 Ecco l’importante novità: la sentenza del 9 novembre 2017 del tribunale amministrativo regionale (t.a.r),  che ordina alla regione calabria di concludere il procedimento  entro 45 giorni.

A breve, quindi, sarà convocata la Conferenza dei Servizi con cui si deciderà il destino della Valle del fiume Nicà e dell’intero territorio (crotonese e della provincia cosentina); l’ampliamento dell’impianto nella misura di 68 mila metri e capacità di abbanco di rifiuti per oltre un milione di metri cubi, potrebbe, infatti, mettere a serio rischio le sue vocazioni agricola e turistica,  la ricchezza naturalistica, la salute pubblica e il suo futuro.

Per questo, come Comitati del Basso Ionio, abbiamo chiesto con insistenza alla Regione di porre fino alla vicenda, convocando la Conferenza dei servizi o chiudendola amministrativamente,  e, soprattutto, di procedere alla tombatura del primo impianto e alla bonifica dell’intera l’area.

 Ciononostante, nessuna risposta certa; ma non siamo stati a guardare: abbiamo coordinato l’invio al Dipartimento Ambiente di osservazioni da parte di associazioni ambientaliste e di categoria, di agricoltori, di soggetti privati e pubblici interessati alla tutela di un territorio sede, tra l’altro, di coltivazioni Dop, Igp e biologiche tutelate dalla stessa legge urbanistica regionale (che, di fatto, impedisce la creazione in loco di discariche). Abbiamo anche di recente chiesto un incontro all’Assessore regionale al ramo, senza avere risposta.

Ora, sperando siano convocate le varie parti che hanno prodotto osservazioni, attendiamo  gli esiti di questa conferenza dei servizi, e chiediamo a nome di tutti i cittadini, per l’ennesima volta al Governatore Oliverio, di rigettare la richiesta della Bieco se vuole centrare il suo tanto proclamato obiettivo politico “discariche zero” in Calabria.  

Se Oliverio continuerà a lavarsene le mani, siamo pronti a una nuova mobilitazione, in continuità  con quella degli scorsi mesi estivi, con il coinvolgimento dell’intera popolazione del territorio, e non solo; pronti ad ogni azione civile che possa dimostrare la contrarietà allo scempio che si vuole fare dei nostri luoghi per il profitto dei privati. 

Venerdì 1 dicembre, inoltre, saremo a Scala Coeli, dove ci sarà un consiglio comunale straordinario con all’ordine del giorno “determinazioni sulla discarica di località Pipino, comune di Scala Coeli”. Ovviamente confidiamo in determinazioni positive per la salvaguardia del territorio, dopo tutta l’indignazione suscitata dalla delibera di approvazione dell’ampliamento della discarica voluta dal sindaco Matalone.  

Con queste novità, attendiamo anche una presa di posizione dei circoli Pd locali, oltre che della sindaca di Cariati Filomena Greco, direttore del Consorzio Dop Bruzio, che ha sede e produzioni  proprio nella Valle del Nicà e finora non ha mosso un solo dito sulla questione. 

Il Coordinamento dei Comitati del Basso Ionio

 (Terra e Popolo, Cariati Pulita, Le Lampare, Comitato antidiscarica Scala Coeli, Comitato antidiscarica Crucoli, Comitato in Difesa di Bucita e del Territorio)



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