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Incendio a bordo di un peschereccio nel porto di Corigliano Calabro, ma è un’esercitazione

Un’esercitazione complessa antincendio si è svolta, nella giornata del 1 dicembre, all’interno del porto di Corigliano Calabro, organizzata dalla Capitaneria di porto

Comunicato della Capitaneria di Porto

Corigliano Calabro, lunedì 04 dicembre 2017.

Incendio a bordo di un peschereccio nel porto di Corigliano calabro, ma è un’esercitazione (1)Un’esercitazione complessa antincendio si è svolta, nella giornata del 1 dicembre, all’interno del porto di Corigliano Calabro, organizzata dalla Capitaneria di porto e condotta sulla banchina 7, adibita all’ormeggio dei pescherecci.
Nello scenario è stato simulato un incendio a bordo del motopesca “SAN FRANCESCO”, ormeggiato presso la banchina 7, il cui Comandante ha dato l’allarme alla Guardia costiera. A causa dell’incendio sviluppatosi improvvisamente dai motori un marittimo imbarcato a bordo è rimasto ustionato.
L’esercitazione è stata organizzata dalla Capitaneria di porto di concerto con gli enti/uffici interessati fra cui la Polizia di Stato, l’Arma dei Carabinieri, la Guardia di Finanza, i Vigili del Fuoco, l’Autorità portuale di Gioia Tauro, l’Agenzia delle Dogane, il 118.
Incendio a bordo di un peschereccio nel porto di Corigliano calabro, ma è un’esercitazione (2)Durante la complessa attività addestrativa sono stati verificati la corretta implementazione delle misure contenute nei piani, i tempi d’intervento delle varie componenti coinvolte e dei soggetti istituzionali interessati alla gestione dell’emergenza nonché l’efficacia delle comunicazioni.
All’esercitazione ha partecipato anche l’equipaggio del peschereccio, che ha così implementato le proprie misure previste dal piano di sicurezza e testato i tempi di azione nel caso di evento reale.
Incendio a bordo di un peschereccio nel porto di Corigliano calabro, ma è un’esercitazione (3)Dopo lo scoppio dell’incendio sono scattate le procedure previste dai piani con la messa in sicurezza dell’area intorno al peschereccio, l’impiego dei mezzi navali della Guardia Costiera via mare e via terra per confinare e circoscrivere il pericolo, l’intervento di mezzi e uomini dei Vigili del Fuoco per spegnere le fiamme, l’arrivo di un’ambulanza del 118 per trasportare il ferito in ospedale.
Nel complesso l’esercitazione ha evidenziato una ottima organizzazione generale e i risultati rilevati sono da ritenersi più che soddisfacenti.
L’attività addestrativa e il continuo affinamento della stessa rientra fra quelle attività programmate, tese al miglioramento degli standard di sicurezza che la Guardia Costiera si è posta come obiettivo principale da raggiungere, anche alla luce delle norme nazionali e comunitarie vigenti in materia di sicurezza portuale.



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