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Dopo il danno la beffa dei “viaggi della speranza” a scapito dei Tirocinanti della Giustizia?

La dichiarazione del Segretario Generale della FeLSA Cisl Calabria, Carlo Barletta

La Redazione

Lamezia Terme, mercoledì 03 gennaio 2018.

Carlo Barletta FeLSA CislInizia male questo nuovo anno. Anzi, “inizia” peggio!
E non può che essere così dal momento in cui a iniziare male il nuovo anno sono dei lavoratori precari. Ci riferiamo al bacino dei cosiddetti “Tirocinanti della Giustizia” i quali già dal 15 dicembre 2017 (data in cui Azienda Calabria Lavoro avrebbe incassato le rimesse dal parte della Regione Calabria), attendono i pagamenti delle mensilità maturate.
Non bastavano le già ampie difficoltà e polemiche riscontrate per far “decollare” i tirocini nelle varie province della Calabria, posto che ci risultano ancora lavoratori non avviati alle attività previste dal programma.
Ad oggi, si sentono voci incontrollate al limite dell’assurdo. Tra queste la più “gustosa”, quasi una  barzelletta che però non fa ridere nessuno,  vorrebbe che siano i lavoratori stessi a recarsi presso la sede legale di Azienda Calabria Lavoro (sita in Reggio Calabria per la cronaca) onde ritirare i tanto agognati assegni…ammesso che vi siano!
Insomma il 2018 inizierebbe con veri e propri “viaggi della speranza” a scapito di lavoratori precari, in condizioni di oggettiva difficoltà economica, e causati da una pessima gestione da parte di  Azienda Calabria Lavoro la quale non ha ancora ottemperato, per come avrebbe dovuto fare,  all’obbligo di consegnare sui luoghi di lavoro gli assegni direttamente nelle mani dei lavoratori medesimi.
Noi ci opponiamo fermamente a questo stato delle cose e per non vanificare gli sforzi finora fatti e per garantire soprattutto i pagamenti delle spettanze riferite alle future mensilità, peraltro di prossima scadenza, rivolgiamo un forte appello alla Regione Calabria affinché si faccia carico di risolvere in tempi brevissimi questa ridicola vicenda frutto di una gestione quanto meno approssimativa e superficiale da parte di Azienda Calabria Lavoro che, attuando la nota quanto discutibile pratica dello “scaricabarile”, ha sostanzialmente causato danni a lavoratori già fortemente provati da condizioni economiche difficili.
Non tollereremo che chi ha giĂ  trascorso delle pessime feste natalizie trascorra ancora periodi in balia delle difficoltĂ .

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