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Apprendiamo con sdegno ed amarezza l’ennesima presa in giro per i voli dall’Aeroporto di S. Anna

La nota di Carmela Maiolo, ex vicesindaco Isola Capo Rizzuto

La Redazione

Isola Capo Rizzuto, giovedì 04 gennaio 2018.
Aereoporto di CrotoneTutte le perplessità in precedenza manifestate hanno, purtroppo, avuto la meglio. I ripetuti e continui atteggiamenti ambigui e quasi arroganti di una parte politica oggi non si possono più nascondere; In più occasioni è stato denunciato che quanto stava accadendo sembrava poco chiaro, anche le stesse pressioni alle quali eravamo sottoposti costantemente da parte delle cariche istituzionali governative e della Regione Calabria e dal presidente Sacal erano inopportune. Ma ora è tutto chiaro volevano che venisse ritirato il ricorso SAGAS in modo da poter ancora una volta farsi giuoco del crotonese. Ritirate il ricorso che l’aeroporto riapre, “dicevano”. E’ vero l’aeroporto è stato riaperto però l’apertura è stata limitata alla sola Hall. Così le belle parole di vice ministri, onorevoli e presidente della Regione sono rimaste inevase (ricordiamo chiaramente che il presidente della Regione aveva assicurato un contratto esistente con lufthansa…che poi lufthansa non era più…).
La scusa del carburante mancante era poco credibile, così oggi ne hanno pensata un’altra: la compagnia taxi -aerea non può volare perché non ci sono passeggeri… . A tale riguardo è stato un brutto “presagio” il piano industriale SACAL che definiva la nostra provincia economicamente svantaggiata e senza capacità volitiva.. Sappiamo però che l’aeroporto S. Anna in tre anni con Rayaner ha incrementato il flusso passeggeri del 400% portandoli da 80.000 a 300.000 annui.
La cosa più sconvolgente è l’atteggiamento di Sacal in tutto questo marasma, oggi De Felice convoca il cda, ed annuncia la ricerca di nuove compagnie aeree disposte a volare sullo scalo Crotonese, invece di revocare il contratto con la compagnia aerea,possibile che la società non fosse stata informata per tempo? Se così fosse ci sarebbero tutti i presupposti per rescindere subito il contratto. Com’ è possibile consegnare le sorti della riapertura di questo scalo ad un vettore aereo unico e che finora non ha mai volato?
Ma la politica governativa del territorio purtroppo è nana. Il partito di maggioranza alla regione continua a non farsi sentire a tale proposito, ovvero non è mai entrato in argomento, lasciando giocare la partita a qualche folletto carambolista. Gli attori che hanno scritto fiumi di apprezzamento per la ripresa dei voli prima a dicembre ( e niente) poi a gennaio (e niente), sono gli stessi che oggi gridano allo scandalo come se avessero vigilato giorno e notte affinché lo scalo decollasse. Mai nella storia politica Calabrese i cittadini crotonesi sono stati trattati così, mai si era assistito a tanto disinteresse per la propria regione, per la propria provincia. Solo proclami, solo annunci, solo passerelle pre-elettorali. Ma nessuno atto chiaro e concreto!
Ci chiedevamo il 13 dicembre scorso, nel giorno di Santa Lucia, dopo la venuta di Oliverio a Crotone con tanto di “pacchi” regalo a seguito, se non ne avesse lasciato uno anche per l’aeroporto! In pratica un pacco vuoto come tutti gli altri annunci sotto l’albero !
Evidentemente quando si tocca il tasto dolente aeroporto si toccano i nervi scoperti ai vertici della classe politica provinciale. Ogni volta che si mette la discussione su un tavolo ecco arrivare le bordate dei fedelissimi che non avendo argomenti chiari e precisi di riscontro, si limitano ad attaccare personalmente l’autore delle voci dissonanti. Credo che la vicenda di questi giorni sia la eloquente risposta alla incapacità a gestire situazioni di evidente interesse generale dei concittadini.
Io continuo a restare sulla posizione di difesa del territorio e dei miei concittadini, a De Felice come ad Oliverio chiedo per una volta di dimostrare con i fatti che per loro l’aeroporto è strategico e fondamentale quindi passare ad azioni concrete. Sarò la prima ad esultare! A tutti gli altri posso solo dire che marzo è vicino, i cittadini non dimenticheranno quanto è stato fatto in questi anni. 

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