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Il Turismo in Calabria solo 120 giorni l’anno, necessita modificare la legge Regionale del 1986

E’ quanto afferma la Dott.ssa Giannuzzi Innocenza, Presidente Consorzio Blu Calabria 37

La Redazione

Catanzaro, giovedì 04 gennaio 2018.

Salone Nautico di Genova 2016Quando si parla di competitività turistica generalmente vengono esamininati i grandi temi, come le infrastrutture, l’accessibilità, ecc…, trascurando spesso altri fattori che invece incidono profondamente sull’operato delle imprese turistiche.
La competitività  di una destinazione oggi è generata non solo dai fattori macro ma anche da quelli che si possono definire micro,ossia relativi al territorio e alle sue aziende.
Il turismo è nella sue essenza la capacità di portare, in modo competitivo, il complesso delle innumerevoli risorse locali sul mercato globale per far ciò è opportuno secondo il presidente del Consorzio Blu Calabria 37, modificare la legge Regionale del 1986, in modo da dare la possibilità a gli operatori del settore di destagianalizzare l’offerta e non di limitarla a soli 120 giorni.
In un quadro di crescita eco-compatibile in grado di non stravolgere i fattori ambientali e tradizionali ma invece cercandone di valorizzare i nascosti potenziali di sviluppo sostenibile e mettendoli in evidenza in un quadro di nuova società rurale innovativa in cui tradizione e innovazione coesistono senza annullarsi reciprocamente ma creando basi per quella economia di crescita sostenibile auspicata da molte parti sociali e economiche.
Per una Calabria Green nella quale si incontrano innovazione, sostenibilità ambientale e sviluppo economico occorre dare la possibilità,come prevede la normativa nazionale,di utilizzare strutture eco-sostenibili su gomma targate o amovibili,eliminando la limitazione temporanea in aree di tutela naturale-paesaggistica.
Sevi è un luogo in cui si può praticare ecoturismo questo posto è la Calabria.Una offerta di servizi in grado di interpretare positivamente la nuova frontiera della green economy e di valorizzarne le opportunità anche per territori posti ai margini dello sviluppo conosciuto dal paese nella lunga stagione della crescita urbana e industriale.
Là dove lo spazio da tutelare  non è quindi solo il deposito di valori identitari ma diviene la garanzia di azionicapaci di generare economia, garantendo, l’ambiente,la biodiversità,la sicurezza, il veicolo più forte per offrire al Mondo  una domanda turistica  che cerca di mantenere greeni luoghi, il paesaggio colturale e culturale .
Una Calabria pronta a sfidare la domanda globale, con politiche sensibili e mirate che da una parte, tutela il suo patrimonio e dall’altra genera economia ,donando alle imprese la possibilità di creare e realizzare il green marketing,per essere pronta alla domanda globale.

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