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La III^ D del Liceo Gravina di Crotone rappresenta la Calabria al concorso “I giovani ricordano la Shoah”

Come sempre gli studenti del Liceo G.V. Gravina e tutto il corpo docente dimostrano una sensibilitĂ  pronunciata e innegabili capacitĂ 

La Redazione

Crotone, lunedĂŹ 22 gennaio 2018.

GiornatadellaMemoria shoahGli allievi della III D del Liceo G.V. Gravina – articolata in Scienze Umane e opzione Economico Sociale – coordinati dalle docenti Franca Ventura e Maria Rosaria Bellantone, sono stati selezionati dall’Ufficio Scolastico Regionale per rappresentare la Calabria nella fase nazionale del Concorso: “I giovani ricordano la Shoah”. A ridosso della celebrazione del “Giorno della Memoria”, il 27 gennaio, gli studenti e le studentesse hanno ricevuto un riconoscimento per il loro impegno a non dimenticare quel che è accaduto, come percorso irrinunciabile per vivere consapevolmente il presente e proiettarsi verso il futuro.
Nella motivazione della scelta si legge: “I lavori selezionati presentano piena coerenza con la tematica del concorso e originalità nella forma espressiva prescelta; risultano utilizzate al meglio l’uso delle tecnologie e si evince un articolato ed approfondito studio del dramma conseguente alle leggi razziali dal 1938 in poi”.
Il progetto proposto è formato da un video/spot elaborato in un percorso di ricerca e approfondimento sul Manifesto della Razza. I ragazzi e le ragazze, coadiuvati dai loro docenti, hanno evidenziato l’infondatezza scientifica delle affermazioni che hanno cambiato il corso della nostra storia in senso razzista e violento. Il documento è stato analizzato, infatti, attraverso le competenze acquisite in ambito antropologico, scientifico e psicologico dagli allievi e dalle allieve della III D. L’intento è stato di “riflettere sul passato per costruire il futuro”, per combattere “il rischio di nuove forme di razzismo” – come si legge nella presentazione del lavoro.
Come sempre gli studenti del Liceo G.V. Gravina e tutto il corpo docente dimostrano una sensibilità pronunciata e innegabili capacità. È un segnale importante che permette di guardare avanti con maggiore fiducia: si può dunque aspirare ad un riscatto, partendo dalla cultura, attraverso le nuove generazioni; utilizzando le loro parole: “Il futuro ha bisogno di memoria. La memoria ha bisogno di conoscenza. La conoscenza ha bisogno di verità. Il futuro è memoria”.

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