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La Cisl Calabria non dimentica la Shoah: oggi la Giornata della Memoria

La Cisl non dimentica la Shoah e considera la giornata della Memoria uno dei momenti qualificanti per la vita civile dell’Italia e della Calabria

La Redazione

Lamezia Terme, sabato 27 gennaio 2018.

La Cisl Calabria non dimentica la Shoah- oggi, Giornata della MemoriaOttant’anni fa nel nostro Paese furono approvate e divennero operative quelle leggi che spinsero l’Italia nell’abisso della persecuzione razziale accomunandola alla Germania nella scrittura di una delle pagine piĂą brutte della storia dell’UmanitĂ . Quei giorni, quei rastrellamenti, quelle deportazioni e quelle vite spezzate non possono e non devono essere dimenticati. Ciò che è accaduto con la Shoah deve essere un monito costante che impedisca il ripetersi di una simile tragedia per l’umanitĂ  e la giornata del 27 Gennaio rammenta a noi tutti quanto sia necessario coltivare la Memoria ben oltre i momenti di dovuta celebrazione. Gli anni che stiamo vivendo non sono infatti semplici, in molti luoghi dell’Europa assistiamo a rigurgiti di nazionalismo e trovano spazio – con sempre maggiore frequenza – segnali di antisemitismo e di discriminazione, ecco perchĂ© incombe su tutti noi il dovere della Memoria ma anche la necessitĂ  di un impegno concreto, fattivo e quotidiano. La Cisl non dimentica la Shoah e considera la giornata della Memoria uno dei momenti qualificanti per la vita civile dell’Italia e della Calabria; sotto questo profilo la nomina di Liliana Segre a senatore a vita è stata una scelta straordinariamente positiva, cosi come lo è la decisione dei maggiori network di informazione nazionale di trasmettere in contemporanea “Tutto davanti a questi occhi”, il documentario diretto da Walter Veltroni e basato sulla testimonianza di Sami  Modiano, uno dei sopravvissuti all’inferno di Auschwitz-Birkenau. Ricordare con le testimonianze, con lo studio e con la sensibilizzazione gli insegnamenti della storia è, dunque, un compito che appartiene a tutti e che riguarda innanzitutto il sindacato; noi rappresentiamo e difendiamo le categorie piĂą deboli, quelle maggiormente esposte alle ingiustizie ed alla disparitĂ  di trattamento, quelle che spesso sono prive di qualsiasi tutela, senza diritti e dignitĂ . C’è in questo impegno del sindacato una morale che si collega direttamente ai fatti che ricordiamo durante la giornata della Memoria; nessuno può essere privato dei suoi diritti, le discriminazioni non possono essere tollerate, nessuna cultura deve essere ritenuta inferiore o pericolosa al punto da tenerla distante o addirittura sopprimerla. Il parallelismo è forte ma come non pensare alle donne ridotte in schiavitĂą, ai migranti abbandonati tra i flutti del mare, ai lavoratori a cui vengono negati quei diritti che danno forma e sostanza alla dignitĂ  umana. Ricordare la Shoah, dunque, significa innanzitutto rendere onore al sacrifico di milioni di ebrei sacrificati sull’altare della follia ma significa anche trarre tutte quelle lezioni utili e necessarie a rendere il mondo di oggi migliore e sempre piĂą distante da ogni forma di discriminazione e prevaricazione. Mi ritornano in mente le parole di Hannah Arendt, la scrittrice che seguendo il processo celebrato a Gerusalemme contro il criminale nazista Otto Adolf Eichmann, elaborò una precisa visione sulla “banalitĂ  del male”; l’Olocausto è stato senz’altro un disegno criminale organico, un genocidio pensato e realizzato dalla piĂą tragica manifestazione della crudeltĂ  umana ma è stato allo stesso tempo il percorso attuato da molti uomini pressochĂ© normali e banali. Uomini comuni caratterizzati da superficialitĂ  e mediocritĂ , non stupidi ma semplicemente incapaci di pensare mentre davano vita, con le loro azioni, allo sterminio pensato da folli.
Lo rende noto Nausica Sbarra, Responsabile Coordinamento Donne, Giovani e Politiche Migratorie Cisl Calabria.

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