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Lsu-Lpu: Maggioranza dei lavoratori esclusi dalle stabilizzazioni

L’on. Dalila Nesci (M5s) si appella ai sindacati e replica alla deputata del Pd Enza Bruno Bossio

Giuseppe Livadoti

CROTONE, martedì 06 febbraio 2018.

In seguito a ciò che è avvenuto per i Lsu e Lpu a proposito della stabilizzazione, si evince che non si riesce mai a trovare una valida soluzione per i lavoratori che non hanno più un regolare impiego. Gli ammortizzatori sociali rappresentano sempre un ripiego e non un nuovo lavoro. In tempi di campagna elettorale sembra che tutto sia possibile per trovare una soluzione ad ogni problema da parte degli amministratori regionali e nazionali. Come afferma l’on. Dalila Nesci del Movimento cinque stelle a proposito delle stabilizzazioni dei Lsu-Lpu nulla è stato definitivamente risolto.
“Il chiarimento della Funzione pubblica sulla possibilità di prorogare i contratti degli Lsu-Lpu conferma in pieno le osservazioni in materia già espresse da sindaci, segretari comunali e Movimento 5stelle”. Lo afferma, in una nota, la deputata M5s Dalila Nesci, in replica alla deputata del Pd Enza Bruno Bossio. “Primo, la Funzione pubblica – prosegue la parlamentare 5stelle – ha esplicitato che sono prorogabili i contratti per i soli lavoratori stabilizzabili, cioè per quelli che rientrino nel fabbisogno ufficiale degli enti territoriali e che gli stessi enti possano stabilizzare con le proprie risorse. Secondo, i 50milioni trasferiti dal governo alla Regione per il 2018 sono la quota parte dello Stato per il completamento del percorso di stabilizzazione di quegli Lsu-Lpu che potranno essere assunti dagli enti territoriali a tempo indeterminato. Quelli che rimarranno esclusi, cioè la maggioranza, rientreranno nel bacino regionale di provenienza, per cui la Regione dovrà indicare se potrà stabilizzarli, come potrà stabilizzarli, quando potrà stabilizzarli e con quali risorse”. “In sintesi – precisa la parlamentare 5stelle – la proroga dei contratti a tutti i lavoratori, anche a quelli non stabilizzabili, espone gli amministratori locali al rischio di danno erariale da risarcire in proprio. Invece, il futuro dei lavoratori esclusi dalle stabilizzazioni è del tutto incerto e la Regione di Oliverio, che ha spinto molti sindaci a prorogare i contratti, non ha ancora un piano per evitare un dramma sociale di proporzioni enormi e per risolvere un precariato che non può essere perpetuato, ogni volta, con la Legge di Stabilità”. “A questo punto – conclude Nesci – lasciando a Bruno Bossio e al governatore Oliverio le loro evidenti fake news, è fondamentale che i sindacati esercitino pressione e che le forze politiche, tutte, prendano coscienza della realtà e della necessità di provvedimenti risolutivi”.

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