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Nicodemo Oliverio: Solidarietà alle sei dirigenti scolastiche che devono abbandonare le loro scuole

Esprimo la mia piena solidarietà alle sei dirigenti scolastiche che devono immediatamente abbandonare le loro scuole.

La Redazione

Catanzaro, sabato 10 febbraio 2018.

Nicodemo OliverioEsprimo la mia piena solidarietà alle sei dirigenti scolastiche che devono immediatamente abbandonare le loro scuole. Per effetto di una decisione della Corte dei Conti di Catanzaro che, unica in Italia, non ha firmato i loro contratti, in queste ore stanno facendo i bagagli per tornare nelle regioni di provenienza, non si sa ancora in quali sedi. Sembra una vicenda kafkiana ma, purtroppo in Italia, se ne vedono di tutti i colori. Dovranno abbandonare i loro ragazzi, i loro docenti, le loro famiglie, a metà anno scolastico, con gli scrutini in corso. E’difficile immaginare un ministero che scrive che sei dirigenti scolastici, cioè tremila studenti, “non sono di interesse pubblico”, ma cosi è. Io invece credo che tremila ragazzi calabresi siano di interesse pubblico elevato. Il più supremo che ci sia: sono il nostro futuro, e questo è ancora più vero in una regione come la Calabria. Manifestazioni di studenti che rivogliono le loro presidi, raccolta firme, a nulla sono servite. E’necessaria una presa di coscienza sull’importanza della scuola oggi. Non è possibile che formalismi burocratici creino disservizi di tale entità. La scuola è un bene pubblico, di tutti noi, e va tutelata. Mi spiace profondamente che la nostra regione perda sei professioniste dell’educazione ritornate dopo tanti anni di lavoro in altre regioni. Sembra un vero esilio senza senso.
E’ quanto afferma Nicodemo Oliverio, capogruppo in commissione Agricoltura della Camera dei Deputati.

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