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Asilo e beneficenza nella Precompilata 2018

I decreti del MEF per la trasmissione dei dati degli asili nido e delle erogazioni liberali ai fini della dichiarazione dei redditi precompilata

La Redazione

Roma, martedì 13 febbraio 2018.

asilo nidoSono stati pubblicati in Gazzetta Ufficiale i due decreti del Ministero dell’Economia e delle Finanze che disciplinano la trasmissione telematica all’Agenzia delle Entrate dei dati relativi a ulteriori tipologie di oneri detraibili e deducibili in dichiarazione dei redditi, ai fini di una più corretta e completa predisposizione del 730 precompilato da parte del Fisco. Trovano così spazio nella dichiarazione dei redditi precompilata le informazioni relative alle spese sostenute nel corso dell’anno di imposta di riferimento per asili nido ederogazioni liberali.

Detrazioni IRPEF asili nido

Dunque da quest’anno l’Agenzia delle Entrate riceverà e utilizzerà anche i dati relativi alle spese sostenute per il pagamento delle rette per la frequenza degli asili nido pubblici e privati per i quali la normativa vigente prevede una detrazione IRPEF al 19%, fino ad un massimo di 632 euro annui per ogni figlio. In sostanza per ogni figlio sarà possibile ottenere una detrazione IRPEF massima di 120 euro l’anno (articolo 1, comma 335, legge 266/2005 e articolo 2, comma 6, legge 203/2008). I dati trasmessi riguarderanno anche le rette versate a soggetti diversi dagli asili nido.

Ricordiamo che la detrazione fiscale per la frequenza di asili nido non è cumulabile con il bonus asili nido, il contributo INPS di 1.000 euro per pagare l’iscrizione all’asilo nido dei propri figli, o l’attivazione di supporti domiciliari per i bambini affetti da gravi patologie.

Erogazioni liberali

Debuttano nella precompilata da quest’anno anche le erogazioni liberali effettuate a favore delle Onlus, delle associazioni di promozione sociale e delle fondazioni e di ulteriori associazioni. In questo caso però la comunicazione è stata introdotta in via sperimentale e facoltativa per gli anni d’imposta 2017, 2018 e 2019 e riguarda:

  • i dati relativi alle erogazioni liberali in denaro costituenti oneri deducibili o detraibili effettuate nell’anno precedente dalle persone fisiche tramite banca o ufficio postale ovvero mediante altri sistemi di pagamento tracciabili (ad esempio, carte di debito, di credito e prepagate);
  • i dati relativi alle erogazioni liberali restituite nell’anno precedente, con l’indicazione del soggetto a favore del quale è stata eseguita la restituzione e dell’anno nel quale è stata ricevuta l’erogazione rimborsata.

Precompilata 2018:  gli altri dati al Fisco

Ricordiamo che nella precompilata 2018, compariranno anche informazioni relative a:

  • le spese per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica;
  • le detrazioni per gli interventi antisismici sulle parti comuni degli edifici condominiali;
  • il bonus mobili;
  • le forme pensionistiche complementari;
  •  le spese sanitarie, anche quelle rimborsate;
  • la cedolare secca per gli affitti brevi e ritenuta alla fonte del 21% nel caso di intermediazione anche attraverso portali online.

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