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Crotone, M5S: la classe politica dirigente incapace e inadeguata

La conferma arriva dalla gestione della crisi idrica di questi giorni

Giuseppe Livadoti

CROTONE, giovedì 22 febbraio 2018.

Argomento primario del malcontento e disapprovazione dei crotonesi da più tempo è la mancanza di servizi che stanno creando notevoli disagi.
In questi giorni di campagna elettorale tutti annunciano la soluzione dei problemi ma, al momento, i disservizi nei vari settori continuano ad esistere creando enorme difficoltà all’intero territorio. Nei giorni scorsi la Città di Crotone è stata investita dalla crisi dell’acqua a causa della riduzione della portata operata dalla Sorical. Di fronte ad un tale disservizio i rappresentanti del M5s hanno dichiarato:
“La crisi idrica che ha colpito la cittĂ  di Crotone nei giorni scorsi conferma l’incapacitĂ  e l’inadeguatezza della classe politica dirigente, sempre in ritardo sui problemi piĂą gravi della cittĂ , come la distribuzione dell’acqua nelle case dei crotonesi .
GiĂ  nelle prime riunioni di commissione dell’anno scorso, in cui si discuteva circa il problema idrico, avevamo denunciato l’illegittimitĂ  delle tariffe applicate da Sorical nei confronti del comune di Crotone. Purtroppo siamo rimasti inascoltati e, anzi, abbiamo subito l’ingiustizia della mancanza d’acqua per un debito che in realtĂ  esiste sulla base di tariffe illegittime. Inoltre stiamo anche presentando un piano di rientro su delle somme che se contestate al TAR andrebbero revisionate; siamo veramente al teatro dell’ assurdo.
di fatto continua a gestire l’acqua come un prodotto commerciale, dimenticando che sta distribuendo un bene comune. L’acqua non è un prodotto commerciale al pari degli altri, ma è un diritto dell’uomo in quanto bene pubblico ed essenziale per la dignitĂ  del cittadino.
In commissione nei giorni scorsi, dall’assessore Sinopoli, ci siamo sentiti dire che “improvvisamente” il comune di Crotone ha scoperto che la rete idrica crotonese è un colabrodo, che esistono tante utenze abusive , che Congesi non riesce a farsi pagare da tutti gli utenti, che Sorical non applica tariffe illegittime e che la quantità d’acqua venduta a Congesi da parte di Sorical non è certificata da nessun contatore. Ciò che è stato affermato precedentemente è vero, ma perchè questi problemi si devono affrontare dopo la chiusura dell’acqua e non prima? perchè i cittadini crotonesi devono subire sempre i disservizi?
Non è finita qui perchè se Congesi nella sua breve vita si trova già in debito con Sorical, tanto da dover presentare un piano di rientro (che sicuramente non rispetterà), come potrà andare a gestire il depuratore di Crotone una volta ultimati i lavori di risanamento?
Esiste dunque il pericolo imminente che l’impianto potrebbe andare nelle mani di una società la quale non ha soldi per gestirlo, con la conseguenza che ci troveremo al punto di partenza: un depuratore che non funziona poichè mal gestito! ma la vicenda SOAKRO non è servita a nulla?
Invito il sindaco Pugliese di iniziare a far rispettare i diritti dei cittadini crotonesi nelle sedi opportune invece di continuare a subire e di smetterla con tavoli e tavolini che non servono a nulla. Crotone purtroppo è l’ultima in tante classifiche…e siamo anche gli ultimi in quanto classe politica a difesa del territorio”

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