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Il Liceo Borrelli di Santa Severina partecipa al progetto “Ciak” del Tribunale dei Minori di Catanzaro

Anche quest’anno il Liceo Classico “D. Borrelli” di Santa Severina partecipa al progetto “Ciak: un processo simulato per evitare un processo vero”

La Redazione

Santa Severina, lunedì 05 marzo 2018.

Anche quest’anno il Liceo Classico “D. Borrelli” di Santa Severina partecipa al progetto “Ciak: un processo simulato per evitare un processo vero”, iniziativa promossa dal Tribunale dei Minori di Catanzaro in collaborazione con il MIUR e l’Ufficio Scolastico Regionale per la Calabria, che coinvolge 82 Scuole Secondarie di Primo e di Secondo Grado della regione.
Giunto alla sua quarta edizione il progetto “Ciak” è finalizzato alla “messa in scena” di veri e propri processi, che si tengono nelle aule del Tribunale, simulati dai ragazzi in collaborazione con gli operatori dello stesso Tribunale sulla base di un copione ispirato a casi reali particolarmente significativi, magari assemblando più vicende e in parte inventandone di nuove.

Durante le simulazioni Giudici, avvocati e Giudici Onorari accompagnano i ragazzi nelle varie fasi del processo, consentendo loro di vivere un’esperienza che, coinvolgendoli con la recitazione, faccia comprendere le conseguenze a cui possono andare incontro violando la legge. Prima, durante e dopo le simulazioni sono stai previsti momenti di formazione, discussione e maturazione dei temi e delle implicazioni toccate dal processo simulato in termini di legalità e di rapporto Cittadino/Stato.

I ragazzi delle classi I^ B e II^ A del Liceo Classico Diodato Borrelli, coordinati dalla prof.ssa Maria Concetta Ammirati con il supporto delle proff. Angela Chiaranza e Francesca Iemma, si sono incontrati durante tutto il mese di gennaio e febbraio per le prove della simulazione tenutasi il 24/02/2018 nell’aula del Tribunale dei Minori di Catanzaro.
L’iniziativa nasce dalla constatazione dell’efficacia che un’azione sinergica di scuola e giustizia può esercitare nella prevenzione del disagio giovanile e nello sviluppo e affermazione della cultura della legalità. Il progetto si inserisce a pieno nell’insegnamento di Cittadinanza e Costituzione come indicato dai più recenti processi di riforma della scuola. Compito della scuola è infatti quello di sviluppare in tutti gli studenti, dalla primaria alle superiori, competenze e quindi comportamenti di “cittadinanza attiva” ispirati, tra gli altri, ai valori della responsabilità, legalità, partecipazione e solidarietà. La conoscenza, la riflessione e il confronto attivo con i principi costituzionali rappresentano un momento fondamentale per la crescita di queste competenze negli studenti.

Rosy Ieriti e Federica Corigliano

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