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La CIA-Agricoltori Italiani proclama lo stato di agitazione degli agricoltori dell’Altopiano Silano

L’assemblea, presieduta dal Presidente di Cia Calabria Nord Luca Pignataro, accompagnato dal Direttore Davide Vena, ha messo in evidenza la forte criticità

La Redazione

Cosenza, lunedì 12 marzo 2018.

Una affollatissima assemblea convocata a Bocca di Piazza di Parenti, che ha visto la partecipazione dei Sindaci di Parenti, Donatella Deposito e Aprigliano, Piergiorgio Le Pera e del Consigliere delegato all’Agricoltura Mauro D’Acri, ha proclamato lo stato di agitazione degli agricoltori dell’Altopiano Silano.

L’assemblea, presieduta dal Presidente di Cia Calabria Nord Luca Pignataro, accompagnato dal Direttore Davide Vena, ha messo in evidenza la forte criticità generata dalla difficoltà degli agricoltori dell’Altopiano ad attingere alla indispensabile risorsa quale è l’acqua per irrigare i campi, che mette a rischio la produzione della coltura per eccellenza della patata, a cui tantissime aziende legano la propria esistenza.

Lo scorso anno, alla inefficienza pubblica nel rilascio delle concessioni pluriennali, in tempi accettabili, presentate dagli agricoltori alla Provincia, a cui si erano rivolti, ai sensi del D.Lgs. 152/2006 e del R.D. 1775 del 1933, hanno fatto seguito numerose sanzioni comminate per adduzione senza concessione che al danno provocato dalla siccità ha aggiunto la beffa; ancora ad oggi, nonostante le istruttorie siano state avviate dall’Ente Provincia, non risulta che le concessioni siano state rilasciate e la dove, nelle more del rilascio della concessione pluriennale, è stato chiesto il rilascio di un’autorizzazione annuale, questa è stata rilasciata con almeno due anni di ritardo – questo è quanto è emerso dal dibattito che si è sviluppato tra i presenti.

“E’ necessario che le autorità, a partire dal Prefetto di Cosenza, a cui la Cia ha inviato una richiesta urgenza per la istituzione di un tavolo di concertazione tra le parti interessate (Regione Calabria, Provincia di Cosenza, Comuni interessati, Società che ha in gestione i bacini idrici silani e Organizzazioni Professionali Agricole) – ha affermato il Presidente Pignataro – facciano presto, perché la misura è colma e gli agricoltori, unitamente agli stati generali della mia organizzazione, sono pronti a mettere in atto azioni ancora più eclatanti per fare valere il sacrosanto diritto alla disponibilità dell’acqua”.

Tutti i partecipanti, compreso i Sindaci e il Consigliere D’Acri, hanno convenuto sulla necessità di sburocratizzare e semplificare il sistema delle autorizzazioni, magari costringendo al dialogo attorno a un tavolo istituzionale, tutti i soggetti coinvolti – bene ha fatto la Cia, ha detto nel suo intervento proprio il Consigliere D’Acri, a chiederne la immediata istituzione, per la cui attivazione, già da lunedì prossimo, mi impegno ad intervenire anche io personalmente con il Prefetto di Cosenza Tomao, sempre sensibile agli argomenti a forte impatto sociale – perché si trovi una soluzione praticabile, prima che inizi la prossima stagione irrigua.

Al termine dell’incontro, che ha visto intervenire numerosi agricoltori, l’Assemblea si è autoconvocata tra 15 giorni per una verifica della situazione, rimarcando la disponibilità della Cia e di tutti gli agricoltori dell’Altopiano Silano a fare sentire, se occorre, ancora più forte la voce della protesta.

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