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Tre donne, tre professioniste, tre eccellenze, in una tavola rotonda a Santa Severina

L’evento è stato organizzato nei saloni del castello, nell’ambito dei programmi di Castelfiaba per la celebrazione della festa internazionale della donna

La Redazione

Santa Severina, venerdì 16 marzo 2018.

Cristina Conti, Anna Pirozzi, Tullia Prantera, Lucio Giordano, Lucia Bellassai, Maria Grazia Grande, Uccia Renne

Tre donne, tre professioniste, tre eccellenze, in una tavola rotonda sull’”empatia e il coraggio delle donne di fronte alla malattia”. Tre medici, le dottoresse Anna Pirozzi cardiologa, Tullia Pantera oncologa all’Ospedale di Crotone e Uccia Renne chirurgo senologia al Campus universitario di Germaneto. L’evento è stato organizzato nei saloni del castello, nell’ambito dei programmi di Castelfiaba per la celebrazione della festa internazionale della donna, col patrocinio del Comune e dell’istituto omnicomprensivo Diodato Borrelli. Ha fatto gli onori di casa il sindaco Lucio Giordano, medico anche lui, il quale, in un clima di grande commozione, ha raccontato la sua esperienza privata che ha interessato in prima persona la moglie. Un interesse personale in questo evento, ha ammesso il sindaco Giordano, che ha precisato come “anche gli uomini possono raccontare queste storie”. Una storia di malattia e di sofferenza, raccontata dal sindaco che, come ha detto Lucia Bellassai, “ha buttato la maschera e si è raccontato, permettendoci di entrare in casa loro”. Grazie alla malattia sono diventata migliore, una donna migliore, una moglie migliore, un’amica migliore”, ha aggiunto Maria Grazia Grande, uscita anche lei da questo tunnel durante il quale ha pianto tanto e che oggi apprezza tutto, anche un semplice bicchiere d’acqua. Fondamentale, è stato sottolineato, il ruolo ed il supporto della famiglia, perché accade purtroppo che di fronte alla malattia, molti uomini e molte donne scappano. Anna Pirozzi ha spiegato che la diagnosi del tumore inizialmente è uno tsunami, ed anche lei ha vissuto questa esperienza da terapeuta e da paziente ferita e che poi si è ritrovata a fare il medico in un modo diverso. Ha raccontato la sua storia la dottoressa Tullia Prantera, che da internista qual’ era inizialmente, si è trovata ad un certo punto a fare l’oncologa per rispondere ad alcune mamme che avevano problemi con i propri bambini. E da allora ha tirato fuori la sua vecchia specializzazione in oncologia fondando un reparto, che oggi è un autentico fiore all’occhiello dell’ospedale crotonese, a cui Tullia Prantera dedica giornalmente anima e corpo. “Quando arriva questo mostro, quest’orco, ha proseguito la dottoressa Uccia Renne, la famiglia perde delle forze ed allora c’è bisogno di una terza persona che si prenda cura di questa persona. Non c’è una causa che procura la neoplasia, ha puntualizzato la Renne. E’ solo sfortuna e bisogna trasformare le avversità in opportunità”, anche perché, come ha detto Anna Pirozzi, “il tumore è uno spartiacque. C’è un prima e c’è un dopo”. E le cure, ha detto Lucia Bellassai, non sono soltanto quelle mediche, ma passano attraverso l’empatia ed il sorriso. La giornata è stata animata da alcune poesie lette da Cristina Conti, mentre alla fine, nella scuderia, è stato presentato un brillante spettacolo teatrale opera della scrittrice Assunta Scorpiniti.
Tre targhe, creazione dell’orafo Michele Affidato, sono state consegnate alle tre donne protagoniste, con queste motivazioni: 1) Ad Anna Pirozzi. “Per la dolcezza e il sorriso con cui ha curato i malati”; 2) A Tullia Prantera, “Per la sua dedizione ai malati. Per aver alleviato le sofferenze di tanti pazienti”. 3) Ad Uccia Renne. “Un nodulo piccolo cattivo, una mano un taglio lo toglie una mano che prima ti accarezza ti stringe e poi ti cura”.
Carmelo Colosimo

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