...


Sila e Transumanza Patrimonio dell’Unesco una accoppiata vincente per la Calabria

Coldiretti, Molinaro: sempre piĂą impegnati a valorizzare la Calabria antica, autentica, accogliente

La Redazione

Catanzaro, venerdì 30 marzo 2018.

L’accoppiata, Sila come candidata per il nostro paese alla Lista del Patrimonio Mondiale dell’UmanitĂ  UNESCO per il 2019 e della transumanza come patrimonio immateriale sono due notizie importanti che fanno bene in tutti i sensi alla Calabria. “Adesso vanno accompagnate – commenta Pietro Molinaro Presidente di Coldiretti Calabria – da impegni concreti (vedi strategia aree interne) perchĂ© tali riconoscimenti incidono notevolmente su fenomeni sociali, economici e culturali. Se lo “statuto della bellezza” – continua – è stato scritto nella Sila e se la catena montuosa ha l’aria piĂą pura del mondo, la transumanza è stata ed ancora è la spina dorsale di molta parte dell’economia e la piĂą importante forma di allevamento itinerante della regione che ha lasciato tracce indelebili e durevoli sul paesaggio creando in tantissimi lo stupore della demonticazione. Un ulteriore impegno a valorizzare la Calabria antica, autentica, accogliente. Occorre allora anche con l’aiuto e il contributo fondamentale delle UniversitĂ  Calabresi che giĂ  hanno una ricca letteratura e fatto numerosi studi dare valore aggiunto a queste due proposte. La Sila è la cornice ideale della transumanza che viene ancora praticata dai nostri pastori quindi dall’abbinamento si potrebbe realizzare un ecomuseo ovvero un museo territoriale all’aperto. Un tale progetto significa richiamare l’attenzione su uno spazio geografico e su una attivitĂ  che possono incidere molto sul turismo oltre ad essere all’avanguardia in Europa. La conservazione dell’ambiente e della civiltĂ  locale – precisa Molinaro – consente la salvaguardia di razze in via di estinzione, la valorizzazione della podolica e questo a tutto vantaggio della biodiversitĂ  del territorio sempre di piĂą a disposizione dei turisti che in numero sempre maggiore scelgono le localitĂ  silane per gli sport invernali. Certamente si può concorrere a garantire anche un equo compenso al lavoro dei pastori oggi minacciato dai bassi prezzi pagati per latte e carne anche per effetto delle importazioni di bassa qualitĂ  dall’estero”.

138 visite 



image_print
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarĂ  pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *