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SOS cinghiali in Calabria, Coldiretti: Gli agricoltori non possono abbandonare i campi e chiudere le aziende

Molinaro: l’immobilismo della Regione di fatto ha determinato una calamità

La Redazione

Catanzaro, martedì 17 aprile 2018.

Non si può piĂą attendere occorre un’azione decisa contro “il definitivo abbandono delle attivitĂ  agricole da parte di molti agricoltori” lo continua a chiedere la Coldiretti alla Regione Calabria evidenziando una “insostenibile devastazione dei campi, con centinaia e centinaia di ettari di raccolti distrutti in diversi comuni della Calabria, dove i cinghiali sono ormai fuori controllo con una densitĂ  di animali per ettaro al di sopra del sopportabile dall’uomo e dalla natura e con enormi pericoli (i casi sono molti) per l’incolumitĂ  pubblica. Come se non bastasse, c’è anche il diffondersi della commercializzazione di carne in nero, priva di qualsiasi garanzia di carattere sanitario come testimoniano alcuni rapporti delle ASP che certificano casi di epizozie dannose per la salute umana e per gli allevamenti. Questa crescita abnorme ha portato ad un sovrappopolamento di esemplari, che si sono dovuti allontanare dalle zone boschive alla ricerca di cibo, occupando anche centri abitati e creando enormi problemi anche alla biodiversitĂ . Le inefficaci iniziative della Regione (poche, sporadiche e improvvisate) – dichiara Molinaro Presidente di Coldiretti Calabria – non hanno risolto il problema , anzi si è acuito sempre di piĂą. Il danno in atto è evidente – sottolinea -, come dimostrano per esempio 50 aziende della provincia di Vibo Valentia e Catanzaro, che costituitesi nel “Comitato per il contenimento del cinghiale e difesa del territorio” rischiano di essere prossime alla chiusura. Chiediamo perciò ancora alla Regione che è indispensabile intervenire in maniera risolutiva trattando l’argomento come una calamitĂ , perchĂ© di questo si tratta! Bisogna farlo subito prima che sia troppo tardi attivando le cinque proposte che Coldiretti ha consegnato al Presidente Oliverio e piĂą volte reiterate al Dipartimento Agricoltura. La posta in gioco è alta: l’economia di intere aree e l’incolumitĂ  delle persone. Non è escluso che , permanendo l’immobilismo della Regione, la Coldiretti – annuncia Molinaro – farĂ  una serie di iniziative sul territorio perchĂ© non ci stiamo a consegnare le chiavi delle aziende. Questo per noi è un fatto deplorevole!

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