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Cirò Marina, Bollette dell’acqua anno 2016: interviene Iacovino dello SPI Cgil Crotone

La nota del segretario generale dello SPI Cgil Crotone, Nicodemo Iacovino, sulle bollette per il saldo servizio idrico integrato anno 2016

La Redazione

Ciro' Marina, lunedì 21 maggio 2018.

Oltre al danno anche la beffa, in questi giorni le famiglie di Cirò Marina stanno ricevendo le bollette per il saldo servizio idrico integrato anno 2016 , ciò che risalta è l’importo uguale per tutti ( 327,00 euro ) due rate pari a euro 163,50.

Sono anni che i cittadini attendono pazientemente che venga effettuata la lettura del proprio contatore affinché si possa pagare l’effettiva somma dovuta, ovvero, ciò che si è realmente consumato.

Dopo il fallimento delle amministrazioni precedenti, gestite dalla politica, nel campo dei tributi si sono cimentati anche gestioni come la commissione straordinaria di liquidazione, l’ O.S.L. ( Organo Straordinario di Liquidazione ) ed oggi con Congesi subentrata a soakro, in contemporanea con il governo dei commissari straordinari, insediatisi a seguito dello scioglimento del consiglio comunale di Cirò Marina, ci si augura che la musica possa cambiare,che vengano individuati gli evasori totali o parziali in modo tale da accrescere la platea di chi paga i tributi.

Mi spiego, sono fermamente convinto che se i tributi li pagano tutti, si paga di meno ed i vantaggi sono di tutti, dell’Ente, di chi amministra, che potrà spendere molto di più per il fatto che incassa di più,( pareggio di bilancio ) e soprattutto dei cittadini che pagano meno ed hanno migliori servizi, resta il fatto imprescindibile che i tributi vanno pagati, si presume però che essendo arrivata una bolletta a saldo, sia già stata inviata un’altra bolletta come acconto e quindi congesi e l’amministrazione ne dovranno tenere conto, altrimenti, al danno si aggiunge la beffa.

Al servizio idrico integrato a Cirò Marina sono anni che non si riesce a mettere mani seriamente, ovvio che alla richiesta di pagamento si possa fare più di una ingiustizia, la prima che il cittadino non paghi il reale consumo, semplicemente perché  non è stata mai effettuata la lettura del contatore, secondo, essendo il comune in dissesto economico, le tariffe sono al massimo, terzo e più importante punto, il fatto che a pagare i tributi in questo comune sono circa la metà, poco più, poco meno, ( nessuno pare sappia realmente quali siano i numeri esatti di chi e quanti evadono ), Quarto, a carico dei cittadini anche il peso della perdita di milioni di litri d’acqua dovuti a rotture o allacci abusivi.

Da oltre un anno era stata affidata ad una società la mappatura della rete idrica, il risultato quello già risaputo che dei circa tre milioni di metro cubi d’acqua andava perduto circa un terzo, qualche intervento è stato fatto ma ritengo non sia sufficiente, bisogna ripristinare la rete al cento per cento, avendo individuato anche le zone dove ci sono le criticità maggiori.

A proposito di numeri, Ciro’ Marina è tra i comuni del sud con la toponomastica più disordinata, il sindacato,

( unitariamente  CGIL,CISL,UIL ed UGL ) da tempo ha chiesto alle precedenti amministrazioni, ma anche agli attuali commissari come si possa superare tale deficit di localizzazione delle abitazioni, ma anche notizie in merito a Tarsu e Tari ed IMU degli anni precedenti senza avere avuto ad oggi alcuna risposta.

Ma ritorniamo al servizio idrico che ci riguarda di più in questi giorni, se la bolletta inviata è per lo più di pari importo, vuol dire che non si tratta di una bolletta che tiene conto del reale consumo, ma che ha suddiviso, si presume, la somma totale tra i cittadini paganti, naturalmente non tutti, naturalmente tra i soliti noti, ovvero coloro che risultano a ruolo e non penso ci sia stato un recupero della platea di furbi o abusivi che da anni evadono tasse e tributi con la complicità delle precedenti amministrazioni che si sono guardate bene dal diventare impopolari facendo pagare a chi era un potenziale elettore.

Pare quindi che all’amministrazione ma anche a congesi  interessi solo coprire il debito che ha con chi l’acqua la gestisce e non importa se a pagare il conto siano i soliti noti, quei cittadini ONESTI che coincidono con la gente più umile, pensionati, lavoratori, piccoli artigiani, piccoli commercianti etc. etc.

Mi auguro e ci auguriamo tutti che almeno sia stata suddivisa la tipologia d’uso, domestico – industriale – agricolo, come previsto per legge, in modo da evitare ulteriori disparità.

Inoltre, per concludere, speriamo che si possa arrivare al più presto ad un sistema di controllo e di lettura magari digitalizzato, siamo nell’era della digitalizzazione, dell’industria 4 punto 0, ma si continua ad operare  come se si fosse in una cittadina da terzo mondo dove in molte case ancora l’acqua non arriva, d’estate non è sufficiente e soprattutto la gente ha dovuto dotarsi di autoclave e serbatoi perché l’acqua non ha la pressione sufficiente a raggiungere neanche il primo piano fuori terra.

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3 Responses to Cirò Marina, Bollette dell’acqua anno 2016: interviene Iacovino dello SPI Cgil Crotone

  1. NICODEMO Rispondi

    25 maggio 2018 at 16:11

    Ringrazio sia Angelo2 che Mario che non so se ho il piacere di conoscere personalmente, ma li ringrazio di cuore anche per il solo fatto che hanno reso un po’ di attenzione a quanto da me pubblicato e per avere inserito altri consigli naturalmente a chi ci amministra. Come sindacato sono anni che denunciamo queste cose e non solo sul problema delle bollette del servizio idrico integrato ma anche su TARI – IMU – Servizi di cura agli anziani, ai bambini, ai disabili etc etc. Denunce ed interlocuzioni con gli attuali commissari ed amministratori precedenti di tutte le correnti politiche, ammesso che si possa distinguere,oggi, quale corrente politica,ma il risultato è sotto gli occhi di tutti. Probabilmente arriveremo ad una mobilitazione al più presto che possa coinvolgere tutta la cittadinanza.Cordialmente,Nicodemo Iacovino.

  2. angelo 2 Rispondi

    21 maggio 2018 at 18:40

    Carissimo sig, Iacovino,è da apprezzare l’intervento del sindacato in merito al consumo dell’acqua ma occorrerebbe anche che si prendano decisioni drastiche in merito al problema. Basterebbe prendere la lista che esiste presso i fornitori di energia elettrica e confrontarla con la lista di chi paga acqua,rifiuti e quantaltro si deve pagare . La bolletta ENEL la pagano tutti o quasi, pochi sono quelli che non pagano perchè altrimenti la corrente elettrica non arriva. Tornando al problema idrico ,i cittadini che usano il loro pozzo scavato nella vicinanza della loro abitazione dove mandano l’acqua che usano ? E chi paga la depurazione e l’utilizzo della linea fognaria che porta l’acqua al depuratore? Voi come sindacato dovreste denunciare queste ingiustizie alle autorità competenti.Un caloroso saluto-

    • Mario Rispondi

      22 maggio 2018 at 08:52

      Giusto! provvedete a fare partire i controlli, vi accorgerete che tante strutture come gli stabilimenti balnearei che hanno le fontane aperte H24, oppure palazzi con un contatore, sono completamente abusivi. Alle concessioni edilizie fate allegare il contratto dell’acqua, altrimenti come fanno a lavorare?…
      si potrebbero prendere tante iniziative ma a quanto vedo nemmeno i commissari hanno voglia o capacità di cominciare e poi ci arrivano bollette di €300,00 per 50mc di acqua, assurdo!!!

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