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F.d.I sulla Sanità Calabrese: Il diritto alla salute deve essere garantito

La politica dissennata dei tagli, attuata dal Commissario alla Sanità Scura, sta provocando un danno ai cittadini calabresi e mette a rischio centinaio di posti di lavoro

La Redazione

Crotone, giovedì 24 maggio 2018.

Il DCA 128/2017 emanato dal Commissario per il Piano di Rientro Sanitario in Calabria, Dr. Massimo Scura ha drasticamente ridotto i fondi  fino al 50% alla specialistica ambulatoriale privata accreditata già messe in seria difficoltà dai precedenti tagli del 2013.

Dopo la legittima protesta delle strutture ambulatoriali regionali riunitesi in assemblea al fine di decidere una chiusura contemporanea di tutte le strutture per un mese, solo il buon senso e la garanzia del pagamento del primo trimestre 2018 anche alle strutture che non hanno sottoscritto in contratto del budget 2017 ha scongiurato il peggio.

Il rischio rimane alto dopo che il TAR ha deciso per la legittimità del provvedimento del Commissario per il Piano di Rientro della Sanità Calabrese stabilendo che lo stesso può decidere in piena autonomia ed autorità lo spostamento o la riduzione dei fondi che vengono messi a  disposizione ogni anno per SSR (Servizio Sanitario Regionale Calabrese), come ha predisposto nel DCA 128 ed anche in quelli successivi n°70 e 72 del 2018

La Politica deve intervenire per garantire il diritto alla salute e alla prevenzione in Calabria violati da continui provvedimenti taglia fondi.

Il budget alle strutture private accreditate è insufficiente e i cittadini saranno costretti ad effettuare i prelievi e gli esami clinici, in regime di esenzione del SSR, solo presso i laboratori degli Ospedali Pubblici che non riescono a garantire uno standard minimo di efficienza e sicurezza

Il dr. Scura per far quadrare i conti preferisce abbassare la qualità nelle Strutture Ambulatoriali Private, riducendo i budget, piuttosto che investire nel settore pubblico per migliorare i tempi e le prestazioni sanitarie erogate ed intercettare  il fabbisogno sanitario reale dei calabresi

Il Commissario del Piano di Rientro ha raggiunto l’obiettivo del suo mandato ? assolutamente no. La spesa sanitaria cresce ogni anno. Soprattutto crescono i Calabresi, che ogni anno, preferiscono farsi curare fuori Regione,  con un costo per la sanità calabrese di oltre 300 milioni l’anno.

E’ necessario ricordare che l’Ing. Massimo Scura è stato nominato Commissario ad acta con Delibera del Consiglio dei Ministri del 12.03.2015 per l’attuazione del vigente Piano di rientro dai disavanzi del SSR calabrese secondo i Programmi operativi di cui all’articolo 2, comma 88, della legge 23 dicembre 2009, n. 191, e successive modificazioni.

Programmi operativi ed interventi necessari a garantire, in maniera uniforme sul territorio regionale, l’erogazione dei livelli essenziali di assistenza in condizioni di efficienza, appropriatezza, sicurezza e qualità, nei termini indicati dai Tavoli tecnici di verifica, nell’ambito della cornice normativa vigente.

Sarebbe opportuno allora che, in merito alle strutture ambulatoriali, si adottassero immediatamente alcuni provvedimenti per: 1) razionalizzare e contenere la spesa per il personale e  per l’acquisto dì beni e servizi;  2) definire i contratti con gli erogatori privati accreditati e i tetti di spesa delle relative prestazioni, con l’attivazione di quanto prescritto dall’articolo 8-quinquìes, comma 2-quìnquies} del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n, 502 e ridefinire le tariffe delle prestazioni sanitarie, nel rispetto di quanto disposto dall’art. 15, comma 17, del decreto-legge n. 95 del 2012, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 135 del 2012;  3) completare il riassetto della rete laboratoristica e di assistenza specialistica ambulatoriale; 4) attuare la normativa statale adeguando quella regionale;  5) intervenire sulla spesa relativa alla medicina di base; 6) trasferire tempestivamente le risorse destinate al SSR da parte del bilancio regionale; 7) adeguare i tempi di pagamento dei fornitori ai tempi della direttiva europea 20 1117/UE del 2011, recepita con decreto legislativo n. 192 del 2012.

La salute è diritto inviolabile costituzionalmente garantito dall’art 32 Cost. e noi saremo vigili e attiveremo ogni mezzo utile al fine di scongiurare l’ennesima beffa ai danni del calabresi.

Lo rendono noto l’Avv. Giovanni Iaconis del Dipartimento Provinciale Giustizia Crotone e  l’Avv. Giuseppe Serranò Dipartimento Regionale Giustizia.

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