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Gli alunni del Liceo di Cirò protagonisti del progetto “La rivoluzione culturale del modernismo: il Surrealismo”

Il progetto svolto nel teatro Filottete di Cirò, dove i ragazzi hanno presentato i lavori svolti allestendo uno spettacolo vero e proprio e unico nel suo genere

LaRedazione

Cirò, mercoledì 06 giugno 2018.

Gli alunni delle classi VA, VB, IVA, IVB, IIIA, IIIB e IIB del Liceo scientifico di Cirò sono stati i protagonisti del progetto “La rivoluzione culturale del modernismo: il Surrealismo”. Questo progetto è stata la continuazione di quello realizzato lo scorso anno ed ha avuto l’epilogo presso il teatro Filottete di Cirò, dove i ragazzi hanno presentato i lavori svolti allestendo uno spettacolo vero e proprio e unico nel suo genere.
Il percorso progettuale ha riguardato tutti i campi del sapere. Si è partito dall’illustrare la figura e il pensiero di Andrè Breton, il maggiore teorico del Surrealismo, per poi soffermarsi sull’importanza della psicanalisi di Sigmund Freud e alla illustrazione delle due opere, che si ispirano alla corrente artistica surrealistica.
Molte le immagini e i filmati proiettati, specialmente relative ai due conflitti mondiali (le trincee con i soldati ammassati e protetti dalle maschere a gas, la distruzione di Hiroshima e Nagasaki) per sottolineare come il modernismo abbia prodotto si progresso ma anche armi sempre piĂą potenti e distruttive.
Gli alunni hanno anche evidenziato i tanti oggetti simboli del modernismo ripercorrendone la storia: la radio di Marconi, la moka di Bialetti, la matita meccanica Aurora, i blue jeans, la mitica Vespa, l’elicottero, la prima cinquecento.
Si sono esibiti due alunni ballerini con un bel cha chacha, anch’esso simbolo del modernismo.
Sono state recitate due poesie di Giuseppe Ungaretti: Veglia e San Martino del Carso.
Il modernismo nella scuola è stato rappresentato dalla figura di Maria Montessori, nota educatrice e scienziata.
In riferimento all’arte, gli alunni si sono soffermati sui due maggiori rappresentanti del surrealismo artistico, Renè Magritte e Salvador Dalì, illustrando le opere principali dei due pittori: “Les Amants” (Gli amanti) del primo e “La persistenza della Memoria” del secondo.
Non è mancata la sfilata di moda. Ragazze e ragazzi hanno tirato fuori dai loro armadi abiti e vestiti attinenti al tema.
La Dirigente scolastica, Prof.ssa Serafina Rita Anania, ha sottolineato la validità di questo “laboratorio artistico letterario” che rientra tra i percorsi formativi e didattici del Liceo di Cirò. Si è complimentata con i due docenti referenti (Luisa Belcastro e Rossella Ianni) ed ha espresso parole di apprezzamento per il lavoro svolto dagli alunni.
E’ intervenuto Il Sindaco di Cirò, Avv. Francesco Paletta, cha ha salutato positivamente questo evento, sottolineando, altresì, come il Liceo di Cirò stupisce sempre di più con le brillanti iniziative che propone e realizza. (Prof. Carlo Rizzo)

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