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La mala politica ha costretto nell’isolamento geografico, economico e culturale tutta l’area che va dall’Alto Jonio al Crotonese

Sulla vicenda intervengono i parlamentari M5S: «Ai cittadini servono treni per Bari e Roma dove si recano per lavoro o per curarsi. Chiediamo immediatamente alla Regione anche il ripristino del Crotone-Milano. Non permetteremo la dismissione della tratta Crotone-Sibari»

La Redazione

Crotone, giovedì 07 giugno 2018.

È oramai confermato che anni di “mala politica” hanno costretto tutta la fascia ionica che va da Crotone a Rocca Imperiale al totale isolamento geografico, sociale e culturale. Sulla vicenda ritornano i rappresentanti parlamentari del M5S. «Chiediamo – affermano in una nota – che la Regione dia risposte concrete ed immediate ai cittadini interessati facendo ripristinare treni soppressi, come il Crotone-Milano, e facendo partire da Sibari treni (delle “frecce” veloci) per Roma e per Bari. Anziché proclami, chiediamo alla Regione un preciso e affidabile progetto di elettrificazione della tratta Sibari-Crotone al fine di dare alla popolazione di tale aerea la sacrosanta possibilità di poter viaggiare con una Frecciargento così come avviene in ogni altro angolo dell’Italia». Tutto ciò richiamando anche l’articolo 3 della Carta Costituzionale che vuole che i cittadini abbiamo pari dignità. «Non è per niente dignitoso – insistono – negare a parte di cittadini italiani la possibilità di muoversi con la comodità che fornisce il viaggiare utilizzando le cosiddette “frecce” che consentono di raggiungere la destinazione in tempi ragionevoli e soddisfacendo anche le esigenze particolari di determinati utenti». I Cinquestelle spiegano come il gran numero di viaggiatori sulla tratta interessata si sposti per esigenze di studio di lavoro o, purtroppo, di salute ed è inconcepibile “costringere” questi cittadini a non poter scegliere di viaggiare in treno.

«Di certo non ci tranquillizza – affermano ancora – la dichiarazione fatta dalla Regione di una elettrificazione della tratta Sibari-Catanzaro e ancor meno i lavori che dovrebbero partire entro il 10 giugno (alle porte della stagione estiva e turistica) del brevissimo tratto Corigliano-Rossano per la messa in posa di quattro tralicci. Non consentiremo più specchietti per le allodole ma chiediamo a gran voce una progettazione seria dei lavori che abbiano soprattutto un inizio ma soprattutto una fine in tempi congrui. Non permetteremo più che vengano create false speranze nei cittadini solo per soddisfare le esigenze di propaganda elettorale. Non permetteremo la dismissione della tratta ferroviaria Crotone-Sibari! A nulla serve riferirsi esclusivamente al trasporto con gli autobus, oramai esclusivo mezzo di trasporto in questo angolo di terra abbandonato solo dagli uomini perché questo deve essere solo concorrente e non sostitutivo. La concorrenza deve creare l’aumento dei servizi, non il monopolio decisionale».

«È nostra precisa intenzione – chiudono – attraverso questa nota stampa, ufficializzare, così come già sottolineato, non solo la richiesta al presidente Oliverio ma che tale richiesta verrà immediatamente inoltrata, oltre che alle Trenitalia, al Ministero dei Trasporti del nuovo Governo».

Silvana Abate – Portavoce del M5S al Senato
Margherita Corrado – Portavoce del M5S al Senato
Elisabetta Barbuto – Portavoce del M5S alla Camera

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One Response to La mala politica ha costretto nell’isolamento geografico, economico e culturale tutta l’area che va dall’Alto Jonio al Crotonese

  1. Alba Gerardi Rispondi

    7 giugno 2018 at 20:06

    Si è giustissimo che i calabresi possano scegliere il mezzo di trasporto !!!! Non è possibile accettare la logica politica che non mette in primo piano le necessità dei cittadini e del territorio!!!

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