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Coldiretti su rapporto Banca d’Italia: l’agricoltura non arretra nonostante sia sotto attacco ed in Calabria penalizzata

Molinaro: la Calabria cresce se punta sugli asset naturali Cibo di qualità, beni culturali-ambientali e turismo

La Redazione

Catanzaro, lunedì 18 giugno 2018.

Nonostante l’Agricoltura sia sotto attacco, contraffazioni, frodi, accordi commerciali multilaterali scellerati, etichettatura a semaforo, ecc e subisca ritardi e penalizzazioni a livello regionale, dal rapporto presentato dalla Banca d’Italia “sull’economia della Calabria” emerge che l’agricoltura non arretra. Lo sappiamo tutti ormai da tempo che la Calabria deve correre per uscire dal fondo di qualsiasi graduatoria e statistica, – sostiene Pietro Molinaro presidente di Coldiretti Calabria –¬† il documento degli economisti di Bankitalia conferma che senza una lettura attenta del contesto ed una visione strategica che sappia cogliere potenzialit√† e opportunit√† continueremo ad essere una bellissima regione ma che si spopola perdendo capitale umano di prim‚Äôordine.¬†¬†L’agricoltura e l’agroalimentare di qualit√† sono una grande opportunit√† per la Calabria, ed √® confermato anche dal fatto che pur nelle mille difficolt√†¬† tanti giovani sono alla guida di imprese agricole e tantissimi vorrebbero insediarsi.¬†¬† Una agricoltura che si √® saputa rigenerare valorizzando la multifunzionalit√†, creando una forte alleanza con i cittadini con un modello di sviluppo durevole e sostenibile.¬† La Calabria pu√≤ crescere con percentuali a doppia cifra se investe nelle proprie risorse e nelle cose che ha e sa fare: storia e tradizione, ospitalit√†-turismo, distintivit√† delle produzioni agricole, beni culturali e cibo di qualit√† distintivo che sono una straordinaria leva competitiva per trainare il Made in Calabria nel mondo. L’agricoltura √® bloccata dal freno a mano tirato della Regione che penalizza in particolare i giovani non riuscendo a far cogliere nell’agroalimentare l’opportunit√† storica di poter essere la locomotiva per la crescita del Made in Italy. Non si ha la consapevolezza¬† – aggiunge – che l’agricoltura italiana non ha disponibilit√† di suolo agricolo nel Centro-Nord e pertanto pu√≤ e deve svilupparsi al sud; su questo versante, la Calabria pu√≤ recuperare oltre 50mila ettari di superficie irrigata che significano pi√Ļ di 40mila posti di lavoro.¬† Lo spopolamento delle aree interne pu√≤ essere mitigato notevolmente¬† riportando la zootecnia e la valorizzando i boschi tenendo anche conto –¬† ricorda Coldiretti – che sono 318 i comuni al di sotto dei 5000 abitanti, dove gi√† si produce il 92% delle eccellenze agroalimentari calabresi a rischio scomparsa.¬† Insomma tantissime potenzialit√†¬† ma¬† – annota in conclusione – serve governarle ed accompagnarle con tempi velocissimi e con politiche regionali adeguate.

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