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Regione Calabria: Approvato il progetto Area marina protetta Capo Rizzuto

Il progetto presentato dall’Area marina protetta Capo Rizzuto, si è classificato al quarto posto della graduatoria approvata, ed è stato finanziato per un importo di 49.840,00 euro

La Redazione

Catanzaro, venerdì 29 giugno 2018.

Nell’ambito la misura 1.40 del Feamp (Fondo europeo per gli affari marittimi e per la pesca), rivolta alla “Protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi marini e dei regimi di compensazione nell’ambito di attività di pesca sostenibili”, il progetto presentato dall’Area marina protetta Capo Rizzuto, si è classificato al quarto posto della graduatoria approvata, ed è stato finanziato per un importo di 49.840,00 euro. L’assessore regionale all’ambiente Antonella Rizzo specifica che “il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, direzione generale della pesca marittima e dell’acquacoltura, con Decreto n. 12174 del 4 giungo scorso ha approvato la graduatoria definitiva per la ripartizione delle risorse previste per gli Enti gestori delle Aree marine protette italiane nell’ambito del Feamp che, tra i propri obiettivi, favorisce la protezione dell’ambiente marino, la gestione sostenibile di tutte le specie sfruttate commercialmente e, in particolare, il conseguimento di un buono stato ecologico entro il 2020 e, nel rispetto dell’approccio precauzionale e dell’approccio ecosistemico alla gestione della pesca previsto nella Pcp (Politica comune pesca), contribuisce alla protezione dell’ambiente marino secondo quanto stabilito dalla direttiva 2008/56/CE del Parlamento europeo e del Consiglio. Pertanto, in attuazione di ciò – evidenzia l’assessore all’ambiente –  e considerata la rilevanza che le Aree marine protette rivestono nell’ambito della salvaguardia della biodiversità e dello sviluppo di attività compatibili con lo sviluppo sostenibile del territorio, il Mipaaf ha ritenuto  attivare una specifica procedura rivolta esclusivamente agli Enti gestori delle Aree marine protette, quali organismi scientifici o tecnici di diritto pubblico, aventi ad oggetto la realizzazione di studi propedeutici alla definizione di un Piano di gestione per le attività di pesca sostenibile nelle Aree marine protette italiane. In particolare – aggiunge la Rizzo-, la misura 1.40 del Feamp ha previsto la possibilità di finanziare la ‘Protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi marini e dei regimi di compensazione nell’ambito di attività di pesca sostenibili’, e, alla lettera d) ‘la preparazione, compresi studi, elaborazione, monitoraggio e aggiornamento di piani di protezione e di gestione per attività connesse alla pesca in relazione a siti Natura 2000 e a zone soggette a misure di protezione speciale di cui alla direttiva 2008/56/CE nonché altri habitat particolari’. E in questo contesto si è inserito a pieno titolo il progetto dell’Area marina protetta Capo Rizzuto”.

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