Incontro tra Provincia e Comune per il cinema Teatro Aurora di Petilia Policastro

La cultura e tutto ciò che la rappresenta non può e non deve morire. Il territorio crotonese è già martoriato dalla mancanza del lavoro, pessima viabilità, pessimo ambiente, dissesto idrogeologico non ancora risolto. Aggiungere a questi altri eventi negativi come la mancanza della cultura sarebbe la spinta definitiva per far precipitare il territorio in fondo al baratro. Politici, Enti Istituzionali e quanti hanno titolarità gestionale della cosa pubblica devono impegnarsi quotidianamente, ed a trecentosessanta gradi, per ripristinate almeno ciò che un tempo la provincia di Crotone aveva. Bene ha fatto il Consigliere provinciale Renato Carcea ad indire un incontro pubblico a proposito del teatro di Petilia Policastro affinché si trovino i fondi per rimetterlo in servizio.
“Il possibile recupero delle risorse necessarie al completamento dei lavori di restauro del “Teatro Aurora” di Petilia Policastro: questo il tema di un incontro istituzionale, che ho inteso promuovere, tra i vertici di Provincia di Crotone e Comune di Petilia Policastro in programma il prossimo 11 Luglio negli uffici di Presidenza dell’Ente intermedio.
L’obiettivo è quello di far dialogare gli Enti su una possibile sinergia istituzionale per il recupero di questa imponente struttura di notevole pregio storico architettonico e di indubbio interesse culturale non solo per la stessa città, ma per tutto il Marchesato Crotoniate.
La struttura, fino agli anni ’80, ha ospitato uno dei più grandi cinema-teatro della Provincia di Crotone.
Agli inizi degli anni 2000 lo stesso immobile, sottoposto ad incuria, è stato acquistato dalla Provincia di Crotone con l’intento di renderlo nuovamente fruibile alla collettività; per far ciò era necessaria una serie di interventi di consolidamento statico e di ripristino edilizio.
A tal fine, la stessa Amministrazione Provinciale dell’epoca destinò uno stanziamento iniziale di € 2.000.000, di cui € 1.000.000 per un primo lotto finalizzato alla realizzazione delle opere di consolidamento statico ed ulteriore € 1.000.000 per un secondo lotto finalizzato alla sistemazione interna ed all’acquisto di arredi ed attrezzature.
Il primo lotto dei predetti lavori ha subito, nel periodo immediatamente successivo alla consegna dei lavori alla ditta appaltatrice, una serie di vicissitudini che ne hanno determinato un rallentamento fino a determinare la risoluzione contrattuale.
Partendo dal presupposto che la vera ricchezza è quella culturale, ritengo che abbiamo il dovere di provare a scrivere insieme una nuova e diversa storia per questo immenso patrimonio di cultura.
La strada che, a mio parere, deve essere perseguita, è quella del costante dialogo istituzionale (che forse in passato è mancato), basato anche sul confronto (ma mai sullo scontro) e sul costante monitoraggio degli interventi.
Con l’impegno comune, sono certo che la possibilità di recuperare alla comunità il cinema-teatro “Aurora” diverrà concreta”.