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Crotone, in attesa delle determinazioni della Corte dei Conti è sempre la città a dover pagare il prezzo dell’immobilismo amministrativo

Il sindaco Pugliese: situazione di stallo dovuta ad un bilancio che non era di nostra competenza

Giuseppe Livadoti

CROTONE, giovedì 02 agosto 2018.

Sarà colpa della precedente amministrazione ad aver operato in maniera pessima, stando a ciò che afferma il Sindaco Ugo Pugliese in seguito alle determinazioni della Corte dei Conti a proposito del bilancio del 2015 con riferimento all’anno 2014, ma è sempre la città a dover pagare il prezzo della “mala gestione amministrativa”. Cambiano le Amministrazioni comunali, passano gli anni e c’è sempre un qualcosa che non frena il degrado di Crotone. Ogni Amministrazione conosce fin dal primo giorno del suo insediamento ciò che ha lasciato la precedente Amministrazione.
Il Sindaco Ugo Pugliese e la sua Giunta sapevano a metà giugno 2016 (periodo dell’insediamento) quale era lo stato di salute dei conti, è stato approvato il bilancio e si è andati avanti. La domanda nasce spontanea: quale sarà il danno nei confronti dei crotonesi in attesa delle determinazioni della Corte dei Conti? Un primo bilancio appare già negativo con riferimento alla stagione estiva: trascorre senza particolari manifestazioni come nel resto della Calabria. Il Sindaco Pugliese
ha voluto chiarire, insieme alla sua Giunta, con una conferenza stampa nella Sala Consiliare, la situazione di stallo che si registra a seguito delle determinazioni della Corte dei Conti.
“Situazione determinata dal bilancio 2015 risalente alla gestione 2014 che abbiamo ereditato e che ci impedisce allo stato di effettuare spese che non siano strettamente obbligatorie” ha detto il sindaco Pugliese che ha fatto la cronistoria di quanto avvenuto in attesa delle determinazioni definitive della Corte dei Conti che sono previste per l’inizio di settembre.
“Quando ci siamo insediati nel luglio 2016 non avevamo un bilancio approvato. Ci siamo assunti la responsabilità di approvare quello della gestione 2015 che non ci apparteneva per competenza e su quello si è appuntata la lente di ingrandimento della Corte dei Conti” ha aggiunto il sindaco.
Quale la situazione dell’epoca, il sindaco l’ha specificato nel corso del suo intervento: “erano presenti una enormitĂ  di debiti fuori bilancio relativi a interventi effettuati senza l’opportuna copertura finanziaria. Abbiamo voluto immediatamente porre un argine al riguardo. Oggi la situazione è completamente mutata. Da novembre 2017 ad oggi non è stato prodotto alcun debito fuori bilancio per i lavori pubblici, settore dove in precedenza gli stessi eccedevano”.
L’altro punto è quello dei sinistri: “una miriade di sentenze per sinistri stradali. Anche in questo campo abbiamo previsto un piano per mettere un freno a questa realtĂ  che avevamo trovato” ha proseguito il sindaco.
“Infine i contenziosi per espropri, corposi dal punto di vista finanziario, alcuni risalenti a trenta, quaranta anni fa, arrivati a sentenza. Un ammontare debitorio per oltre 23.000.000 €. Su questi punti le osservazioni della Corte dei Conti alle quali, prima con delibera di Giunta e poi in Consiglio, abbiamo risposto auspicando una determinazione definitiva prima dell’estate. Purtroppo la Corte dei Conti si pronuncerĂ  non prima dell’inizio di settembre. Questo pregiudica la possibilitĂ  di fare alcuni interventi, come ad esempio, allestire una stagione estiva. Non siamo fermi comunque. Pur non potendo realizzare un cartellone come quello che avevamo giĂ  pronto ed auspicavamo mettere in campo, sosterremo gli eventi che le associazioni ci proporranno, fornendo la opportuna logistica, per non privare la cittĂ  di momenti di svago e di socializzazione” ha concluso il sindaco Pugliese.
Nello specifico delle risposte date alle osservazioni della Corte dei Conti è entrato il vice sindaco e assessore al Bilancio Benedetto Proto premettendo che questa situazione piĂą che “penalizzare l’amministrazione, penalizza la cittĂ  perchĂ© sono tanti gli ambiti di intervento dove non possiamo immediatamente intervenire perchĂ© considerate spese non obbligatorie”.
“Riteniamo di aver fornito alla Corte dei Conti, in relazione alle osservazioni che riguardano il bilancio 2015 che abbiamo ereditato dalla precedente amministrazione, risposte esaustive. In particolare per quello che riguarda i debiti per espropri risalenti a molti anni fa oltre al giĂ  previsto accantonamento di 300.000 € annuo abbiamo programmato un accantonamento di ulteriori 900.000 € per otto anni al fine di coprire il potenziale costo derivante – ha detto l’assessore al bilancio Benedetto Proto”

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