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Vicenda stadio Crotone: la senatrice Corrado respinge al mittente le calunnie fatte circolare sul suo conto

La mia personale opinione sulla vicenda dell’ampliamento dello stadio è nota dal 2016. Altrettanto nota è la mia decisione, dichiarata ai media fin da febbraio 2018, di non intervenire in alcun modo, se eletta

La Redazione

Crotone, domenica 05 agosto 2018.

Margherita Corrado

Parliamo di stadio, per l’ennesima volta. Mi arriva fino a Roma l’eco delle calunnie che l’Amministrazione comunale e gli altri stipendiati e/o simpatizzanti della mala pianta che alligna in Via Firenze non cessano di mettere in circolazione sul mio conto. Per mezzo di tali calunnie, come ho spesso evidenziato, mirano a scagionare se stessi ma soprattutto a screditarmi per avere campo libero non sullo “Scida” (!) ma sul progetto “Antica Kroton” e sull’ancor più succulenta bonifica del SIN. Decine di milioni di euro in ballo, da gestire e spartire tra amici e postulanti nel primo caso, continuando a fare gli interessi di ENI invece che dei crotonesi nel secondo.

La mia personale opinione sulla vicenda dell’ampliamento dello stadio è nota dal 2016. Altrettanto nota è la mia decisione, dichiarata ai media fin da febbraio 2018, di non intervenire in alcun modo, se eletta, a favore o contro la richiesta del Sindaco al Ministero dei Beni Culturali di prolungare lo status quo. Così ho fatto fin oltre la metà di luglio.

Solo di recente, nei giorni successivi alla prima diffida del Soprintendente (17 luglio 2018), sono tornata ad occuparmene e solo perché sollecitata da molti crotonesi che in buona fede mi hanno chiesto di tentare una mediazione con chi, a Roma, ha facoltà di prendere decisioni al riguardo. Perciò ho accettato di parlarne con un collaboratore del Ministro dei Beni Culturali, su sua richiesta (20 luglio), poi con lo stesso Bonisoli (23-24 luglio) e in fine, di mia iniziativa, con il Sottosegretario Giorgetti, incontrato all’audizione in cui ha esposto le sue linee programmatiche sullo sport (1 agosto). Al momento della nostra conversazione, tutti costoro avevano acquisito per conto proprio informazioni sul caso, convenivano sulla correttezza dell’atto emanato dal Soprintendente ed esprimevano sconcerto per la dissennata gestione comunale della faccenda. Non ho potuto che confermare il quadro (veritiero) già acquisito e soffermarmi, in aggiunta, sugli umori e le aspirazioni dei tanti miei concittadini in buona fede, quelli mossi solo da passione sportiva.

Respingo perciò le calunnie al mittente, deplorando ancora una volta la disonestà intellettuale di chi, esclusivo responsabile del danno fatto, nasconde la mano e non si rassegna a prendere atto che i cocci sono suoi.

Margherita Corrado

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