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Desta stupore che il Ministro Centinaio attacchi sulla stampa il Ministro Martina per non aver ceduto alle lungaggini e alle incertezze provenienti da Bruxelles

Lo rende noto in una dichiarazione di Nicodemo Oliverio, responsabile del Dipartimento Agricoltura del Partito Democratico

La Redazione

Roma, mercoledì 08 agosto 2018.

“Desta stupore che il Ministro Centinaio attacchi sulla stampa il Ministro Martina per non aver ceduto alle lungaggini e alle incertezze provenienti da Bruxelles, disponendo l’immediata operatività dell’obbligo in etichetta dell’origine per pasta e riso.

Ma non si diceva che gli interessi degli italiani devono venir prima di tutto?

Da quando è in vigore l’obbligo di etichetta dell’origine per il latte, il prezzo alla stalla è notevolmente aumentato, e lo sanno benissimo gli allevatori.

Sulla pasta e sul riso, chiaramente, l’Italia giocava una battaglia epocale, quindi, più difficile; ma proprio per questo risultava decisivo andare dritti per la strada a difesa del Paese.

La Commissione Europea sa che sull’etichettatura dovrà aprirsi un nuovo confronto e che gli equilibri raggiunti non sono soddisfacenti.

Sugli OGM era inimmaginabile, fino a poco tempo fa, pensare che gli Stati nazionali potessero vietare la loro coltivazione; e, invece, si è arrivati a questo risultato, anche grazie alle scelte politiche portate avanti come sistema Paese a difesa del consumatore.

Negli ultimi anni l’agricoltura ha fortemente beneficiato degli interventi portati avanti, con sapienza e determinazione, dal Ministro Martina.

L’agricoltura italiana è quella che più ha tenuto negli anni di crisi economica, risultando capace di fare da traino alle esportazioni.

Che cosa ricorda il Ministro Centinaio del taglio delle tasse (Imu, Irap e Irpef agricole) per un totale di 1,3 miliardi?

Quando la Lega governava assieme al Centro destra, eravamo  la Cenerentola del nostro Paese e arrancavamo nel confronto con le altre agricolture d’Europa.

Gli unici interessi che si facevano valere a Bruxelles erano quelli degli “splafonatori” del Nord che, grazie alla Lega, non hanno pagato il dovuto per le quote latte, violando le norme europee e causando all’Italia una procedura d’infrazione con pesanti ricadute finanziarie su tutti i cittadini.

Per questo invitiamo il Ministro Centinaio a non a straparlare, ad agire, confermando almeno i risultati raggiunti da Martina.

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